Crescita personale

Tesi di laurea: ecco come superare il blocco per riprendere a vivere e a crescere

Carlo D'Angiò · 24 Ago 2022 · 10 min di lettura

La storia che ti racconto oggi riguarda un mio cliente – che per riservatezza chiamiamo AB – e il suo blocco con la tesi di laurea, oramai superato.

Perché è importante questa storia? Perché si inserisce in quel cuneo di azioni mai compiute e progetti non realizzati che con il passare degli anni si stratificano l’uno sull’altro e si solidificano nella mente come macigni fallimentari devastanti.

AB mi segue da molti anni. Ha letto, studiato e seguito tutti i miei contenuti, webinar e persino eventi dal vivo, senza mai però cominciare un suo progetto web. 

Mi sono chiesto perché. Mi sono chiesto che senso avesse spendere dei soldi per la propria crescita personale e professionale, se manca l’intenzione di agire realmente per crescere.

Ho poi scoperto però che non è così semplice, e che ogni corso o libro o webinar acquistato, anche solo per partecipare, altro non è che una reazione naturale della mente umana alla sofferenza che sopraggiunge per via del blocco.

Ciò che si consuma nel cuore nascosto e inascoltato di una persona bloccata, come nel caso di AB con la sua tesi di laurea, è una battaglia feroce e distruttiva. Ti fa stare male, ti invecchia, ti svuota e ti deprime. Anche perché a un certo punto nella tua mente si attiva una specie di loop infernale che alterna la sofferenza che stai vivendo per il tuo blocco con il senso di colpa (ad esempio, verso i genitori) o di vergogna che provi per non aver portato a termine il tuo corso di laurea.

Insomma, non è proprio una quisquilia ciò che vivono le persone bloccate sulla tesi di laurea. Anzi, c’è un pathos grande come una montagna che andrebbe intercettato e compreso, soprattutto da parte di chi può essere d’aiuto, al verificarsi di certi segnali.

La storia di AB ci fa capire come risolvere finalmente questo blocco, visto che oggi proprio AB, che è stato bloccato per molti anni, è alle prese con gli ultimi ritocchi della sua magnifica tesi.

Quasi 3 anni per capirlo

AB si è iscritto a Phoenix nell’agosto del 2019. Ha seguito le lezioni e ha beneficiato del tutoraggio settimana dopo settimana, come solitamente fanno le persone che vogliono imparare da me a bloggare per business e a creare video corsi o consulenze da vendere online.

So che AB in tutto questo tempo ha comprato anche altri corsi di altri formatori. 

La sua presenza in tutoraggio non è mai stata costante. A volte saltava qualche appuntamento, continuando comunque a pagare per ricevere il servizio. Altre volte, addirittura, sospendeva il piano per lunghi periodi, salvo poi ritornare dopo qualche mese con i buoni propositi di un impegno più consapevole per realizzare il cambiamento.

Per esperienza riesco a capire se chi ho di fronte sta realmente lavorando a un progetto di cambiamento oppure no. Le prime settimane sono di conoscenza, pianificazione, coordinamento. Ci sta che per qualche settimana si giri un po’ a vuoto. Ma a partire dal secondo mese ci deve essere la svolta, nel senso che o cominci a fare le cose, o semplicemente non farai mai niente di significativo.

Ecco perché a un certo punto decisi di parlare con AB in termini più fraterni ma perentori:

Devi dirmi che cosa succede, altrimenti non sono più disposto ad aiutarti.

Per inciso, c’è da dire che nonostante a me faccia comodo avere clienti in tutoraggio, non amo prendere soldi da persone che non si impegnano per trasformare il tempo passato insieme in progetti spendibili sul mercato. Ecco perché dopo un paio di mesi al massimo di rodaggio, quando mi accorgo che non ci sono progressi e che non ce ne saranno mai, proprio perché manca quell’impegno, preferisco rinunciare ai soldi e all’incarico e invitare il cliente a scegliere altri percorsi o mentori. 

Questo, spesso, ha determinato rancori e inimicizie nei miei riguardi. Le persone non amano sentirsi dire ehi, amico, non voglio più i tuoi soldi, perché non ti stai impegnando. 

Dal mio punto di vista, è un dovere morale quello di dire le cose come stanno e impedire che le persone buttino via i loro soldi inutilmente. Ma a quanto pare, prevale il senso di offesa – che deriva dall’esclusione dal tutoraggio – rispetto all’onestà intellettuale che invece sento di dover adottare di fronte a persone inconcludenti. Me ne sono fatto una ragione. Io sono come sono, e non tradirò mai i miei principi etici solo per adattarmi alle distopie della società.

Tornando ad AB, avevo messo nel conto che il mio discorsetto fraterno e perentorio, anche in questo caso, poteva provocare un rancore nei miei riguardi, come è già successo in altre storie di persone escluse dal mio tutoraggio o addirittura respinte all’ingresso, perché visibilmente instabili.

Ma mi sbagliavo.

Quando ho chiesto ad AB perché non stesse facendo nulla per avviare il suo business online, nonostante tutto il lavoro svolto con me, mi rivelò il motivo.

AB decise di essere onesto con me, di aprirsi al 100% e di raccontarmi quello che stava vivendo da alcuni anni a questa parte: un blocco emotivo molto forte dovuto alla tesi di laurea.

Il blocco tesi di laurea di AB

AB è uno studente fuori corso, una persona adulta, non giovanissima. Ha sostenuto tutti gli esami. E ha scelto per la tesi un argomento che adora. Eppure, quando mi guardo allo specchio, diceva, non mi riconosco.

I primi tempi di blocco pensava che fosse normale. Per un po’ ha tergiversato. Ed è forse per questo che si è concesso delle distrazioni, frequentando corsi e seminari di crescita personale e di impresa. Forse, cercava in me e in altri formatori qualcosa che non riusciva a trovare dentro di sé.

Ma quando i mesi passano e il foglio resta bianco, la tua grande sfida diventa insormontabile, una barriera enorme che separa il tuo sé ideale dalla tua realtà implacabile.

La scelta più facile sembra essere quella di abbandonare tutto, non perché tu voglia rinunciare tout court, ma perché a un certo punto hai bisogno di porre fine alla sofferenza. Senti che non ne vale più la pena. E proprio quando questi pensieri cominciano a ridondare nella tua mente stanca, un altro flusso di sentimenti arriva impietoso a corroborare il tuo blocco.

È il senso di colpa per i genitori, per chi ti sta aiutando, ma è anche la paura dei fantasmi di una laurea mancata per un soffio che potrebbero inseguirti per il resto della tua vita.

Ogni tanto stacchi. Vai in vacanza. Segui un nuovo corso. Ti iscrivi a un nuovo programma. Anche AB faceva così. Aveva bisogno di interrompere quel patema per la sua salute mentale, perché la tesi oramai era diventata una specie di malattia. 

Speri di rinsavire, di trovare quel “quid” che manca in questo momento in cui senti di sprecare letteralmente gli anni che passano.

Da quello che ho capito, molti cercano un aiuto psicologico, senza trovarlo. Non ho elementi o informazioni per aggiungere o sottrarre nulla al riguardo.

Quello che so è che AB ha semplicemente aperto al suo cuore in mia presenza. Mi ha confessato coraggiosamente quali erano i motivi del suo immobilismo generale.

Ed è arrivata la soluzione!

Come ho aiutato AB con la tesi

Le persone mi pagano ogni mese per fare con il mio aiuto ciò che senza non riuscirebbero a fare. Il più delle volte si tratta di online marketing, blogging business, siti web, video corsi, consulenze, seminari etc. È ciò per cui sono conosciuto. È ciò per cui molti mi seguono.

Il mio aiuto non è come quello di un coach che lavora affinché tu possa trovare da solo dentro di te le risorse e la determinazione per andare avanti nel modo migliore. Il mio aiuto è molto pratico e immediato. Se c’è da fare un documentario, per esempio, lo costruisco davanti a te in condivisione dello schermo. Uso il tuo feedback minuto dopo minuto per realizzare qualcosa che ti piaccia e con cui tu possa identificarti, spiegando le operazioni che compio e le ragioni di ogni mia scelta. Alla fine di ogni sessione, ti ritrovi con un risultato che puoi portare subito a casa e una lezione dal vivo che puoi usare per esercitarti autonomamente.

Ecco perché anche la casalinga di Voghera (non me ne vogliano le casalinghe di Voghera), quando inizia il piano tutoraggio con me, si ritrova in meno di un mese con un sito funzionante che la rappresenta.

Cosa c’entra questo con il blocco per la tesi di AB? Lo vediamo subito.

AB mi conosce da tempo. Legge i mie contenuti. Conosce la mia storia. E sa bene quale sia il mio rapporto con la scrittura. Ed è per questo che a un certo punto della nostra conversazione mi chiede:

Carlo, perché non fai un tutoraggio per la tesi?

Cioè?

Cioè, mi aiuti a scrivere questa maledetta tesi di laurea. Continueremmo a vederci ogni settimana nei nostri tutoraggi, solo che invece di occuparci di business online, ci occupiamo della mia tesi.

Ci ho pensato. E sono giunto alla conclusione che si poteva fare, ma a modo mio. Ecco come.

I primi due incontri li abbiamo dedicati alla stesura dell’indice provvisorio. Successivamente, ci siamo dedicati allo sviluppo dei singoli capitoli.

I nostri incontri sono settimanali. AB prepara il materiale, fa le ricerche e raccoglie le informazioni in brutta copia su un docs condiviso dove cerca di impostare una certa struttura del capitolo.

Durante la sessione, leggo quello che AB ha predisposto. Correggo e, se necessario, riscrivo. Leggo, correggo e riscrivo. Sempre in presenza di AB.

Circa 4 mesi

Sono passati più o meno 4 mesi. Al prossimo incontro che si terrà in settimana dobbiamo occuparci del capitolo conclusivo.

Non vedo l’ora di vedere la tesi pubblicata e rilegata. Sarà poi AB, se lo vorrà, a raccontarvi questa storia dal suo punto di vista. Ma solo dopo la proclamazione. Giusto?

Considerazioni sul metodo

Come ho già scritto sopra, non ho elementi e informazioni per dissertare sulle complicazioni psicologiche che inducono al blocco di una persona che deve scrivere la sua tesi di laurea. Né mi interessa farlo.

Quello che ho visto con AB e che credo accomuni molti dei laureandi bloccati è che il blocco sulla tesi va oltre il semplice blocco dello scrittore, perché coinvolge la vita stessa e il senso di efficacia che ci accompagna nelle nostre scelte.

Sicuramente esistono procedure o protocolli psicologici che aiutano una persona bloccata a ritrovare fiducia, determinazione e voglia di fare.

Ma se le persone sono bloccate per le stesse ragioni che hanno bloccato AB, probabilmente ciò che serve è semplicemente un percorso di tutoraggio con me.

Serve cioè qualcuno che:

  • ti dia il senso dell’impegno per quello che stai facendo
  • ti pianifichi il percorso delle cose da fare
  • ti faccia sentire osservato e supportato allo stesso tempo
  • legga insieme a te il materiale raccolto e le ricerche per la tesi
  • ti aiuti a scrivere in modo elegante e ineccepibile la tua splendida tesi di laurea

Gli incontri settimanali cadenzati sono un toccasana per questo tipo di lavoro. Hai un ritmo, un impegno, un feedback, una ragione per fare e fare bene. E solo così, settimana dopo settimana, la tua tesi di laurea prende forma e diventa realtà.

Io posso aiutarti, sì, ma solo con le materie umanistiche. In ogni caso, prima di iscriverti al tutoraggio, se stavi pensando di farlo per sbloccare finalmente anche la tua vita, contattami e raccontami la tua storia.

Eventualmente, ne parliamo a voce. E solo dopo vediamo se posso accettare l’incarico, oppure no.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

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2 Commenti

  1. Rosanna

    Questo articolo è stupendo!

    In pratica sei il complemento determinante di un progetto laddove mancano le forze o l’energia psicologica od organizzativa necessaria al raggiungimento di un obbiettivo.

    Buona vita Carlo e buona vita AB, facci sapere quando possiamo fare un brindisi al tuo successo.

    Rispondi
    • Candida

      Questo articolo apre il cuore…

      Fa davvero pensare di poter fare tutto, basta mettere ordine nelle idee e la realizzazione non è più un problema.

      È solo questione di tempo 😜

      Di grande ispirazione.

      Grazie Carlo 🙏

      Rispondi

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