Controinformazione

Vaccino covid anche per bambini di 6 mesi: siamo alla stretta finale

Carlo D'Angiò · 26 Giu 2022 · 7 min di lettura

La notizia è che negli Stati Uniti, in questi giorni, hanno autorizzato l’uso del vaccino covid Pfizer e Moderna per i bambini di età inferiore ai 5 anni

La domanda è semplice e immediata: perché?

Non esiste un’emergenza COVID per i bambini

Quelli di età inferiore ai 18 anni senza comorbilità hanno un tasso di guarigione del 99,995% e i dati CDC mostrano che oltre il 74% di tutti i bambini dalla nascita ai 17 anni ha una robusta immunità naturale.

In Italia, qualcosa di simile ci arriva dall’ISS. Secondo un report dell’istituto, infatti, i giovani rischiano poco o nulla da questa malattia.

I vaccini a mRNA non sono efficaci

La stampa, le televisioni e i politici al governo ripetono stucchevolmente come dei pappagalli ammaestrati ciò che viene loro indicato dalle case farmaceutiche, e cioè che i vaccini covid hanno un efficacia al di sopra del 90%.

Ma la verità è emersa implacabile in questi mesi. I vaccini a mRNA non hanno affatto quell’efficacia dichiarata da chi li vende. Già Peter Doshi, ex professore di ricerca sui servizi sanitari farmaceutici dell’Università del Maryland ed editore associato del British Medical Journal, nel gennaio 2021 aveva parlato di un 19-29%.

Sono poi arrivati altri studi, come quello pubblicato su The Lancet da Piero Olliaro, professore di malattie infettive della povertà presso l’università di Oxford, che addirittura parla di un’efficacia che non supera il 3%, se si tiene conto del rischio assoluto di contrarre il covid.

Gli effetti avversi del vaccino covid nei bambini sono catastrofici

In questo grafico del Vears (Vaccine Adverse Event Reporting System) possiamo notare quante siano state le reazioni avverse registrate fino al 17 giugno 2022 nei bambini da 5 a 17 anni. Oltre 50.000, di cui 116 morti, 461 resi permanentemente invalidi e 1335 miocarditi.

Da notare l’anno 2021. Il 2022 è in corso, e ha già superato i livelli medi di tutti gli anni precedenti fino al 1990.

Dunque, ripropongo la domanda di prima: perché il vaccino covid per i bambini?

Perché vaccinare i bambini addirittura dai 6 mesi in avanti? 

Arriveranno sui bambini italiani, e sarà un disastro

In questi ultimi 28 mesi ho assistito più volte a fatti aberranti di cui non avrei creduto capace nessun uomo, nessun medico, nessun poliziotto, nessun genitore.

Nelle chiacchiere da salotto si dice spesso “se fanno questo, ci sarà la rivoluzione”, “se fanno quest’altro, li andremo a prendere a casa”, “se toccano i figli, ci sarà il putiferio”.

Sciocchezze. Tutte cose che si raccontano tanto per riempire i silenzi conversazionali che nascono di fronte all’agghiacciante scenario che si sta via via componendo per il futuro di ognuno di noi. Mio malgrado, ho scoperto che la gran parte degli italiani non è capace di difendere ciò che gli appartiene. Non ha il mindset per farlo.

Alcuni non pensano neanche di doverlo fare, fidandosi ciecamente delle istituzioni e della scienza televisiva. Sbagliando, naturalmente. Perché solo gli ignoranti hanno fiducia.

Altri, invece, un po’ fanno spallucce, un po’ sbraitano a vuoto, un po’ piangono, si deprimono, si spaventano; giammai però fanno la cosa giusta, tipo “dire di no”.

Qualcuno mi ha chiesto:

Tu che hai fatto, Carlo, per proteggere tuo figlio?

Ho detto di no. L’ho ritirato da scuola. Ora, studia a casa. Poche settimane fa ha sostenuto l’esame da privatista presso la scuola pubblica, superandolo brillantemente. Il prossimo anno scolastico farà la stessa cosa: si preparerà a casa, e andrà a scuola solo per gli esami.

A mali estremi, estremi rimedi. Non possiamo affidarci al sistema, se il sistema è irrimediabilmente intriso di scemenze e marciume.

Ciascuno faccia quello che reputa opportuno e gestibile in base alle sue forze e alla capacità organizzativa di cui dispone, ma lo faccia sempre partendo da un presupposto: tutte le menzogne da cui siamo travolti vengono vergognosamente amplificate (e non liberamente criticate) dalla scuola.

La scuola è diventata il vivaio dell’antimateria, una fabbrica di scempiaggini, disagi e distopie; in essa prendono vita uno dietro l’altro tutti i protocolli distruttivi messi a punto dall’élite. La scuola distruggerà lo Stato, la Patria, la Società, la Famiglia; distruggerà la Storia. E infine distruggerà il suo ospite d’onore, il giovane cittadino. Di lui, il delfino che fu un tempo per la conservazione della specie, forse rimarrà qualcosa, uno scafandro senz’anima, che solo vagamente somiglierà al giovane uomo come lo abbiamo sempre conosciuto.

Questo è il presupposto da cui bisogna partire per trarre le nostre conclusioni. 

Mentono sapendo di mentire. Noi possiamo scegliere di stare al gioco, e fingere che vada bene così; oppure, rifiutarci. Ciascuno valuti a che punto del suo personalissimo percorso di dolore possa davvero prendere in considerazione l’idea di dire di no.

Io l’ho già fatto 15 anni fa. Ho detto di no al lavoro, alle finzioni, alle ipocrisie. Ho poi continuato a dire di no tutte le volte che il sistema imponeva una linea di comportamento per il bene della comunità.

Il sistema non fa mai il bene della comunità. Se ne prendi atto, smettendola di cercare a tutti i costi una spiegazione ragionevole ai fatti assurdi che ci capitano, vedrai con maggiore chiarezza tutta la perversione che è in atto in questi giorni.

Si prenderanno i figli degli italiani

Si prenderanno i figli di molti italiani, persino quelli più piccoli. Non useranno la forza, perché saranno quei molti italiani a portarglieli spontaneamente. Ancora una volta, nonostante le evidenze, si fideranno del pediatra o dell’insegnante, e guarderanno noialtri come degli scemi che gridano nel deserto.

Molti di loro si assicureranno che i loro figli non giochino con i nostri figli. Indosseranno la mascherina quando ci vedranno arrivare nel vialetto del residence o tra i corridoi del supermercato.

Poi, però, molti di loro saranno genitori distrutti. Sentiremo le loro urla strazianti provenire da un palazzo, da una finestra, dai corridoi delle scuole, da un’automobile che corre in ospedale.

La storia dei prossimi mesi sarà scritta con molte lacrime e molto sangue. Qualcuno si toglierà la vita, dimostrando a chi ancora ci sta pensando che un figlio adulto che decide da solo e un bambino di 3 anno sono due mondi diversi, due dolori diversi, sebbene laceranti allo stesso modo.

Mamma e papà non farebbero mai del male al proprio piccolino (giusto?)

Un padre e una madre non sono progettati per sopportare il dolore derivante dalla morte di un figlio. E quello che rimane dopo il lutto è solo un tentativo disperato, minuto dopo minuto, attimo dopo attimo, di portarsi avanti alla meno peggio, di trovare la forza per continuare a respirare. Ma un padre e una madre che perdono un figlio piccolo, del quale hanno il ricordo micidiale di un sorriso di amore e fiducia – perché mamma e papà non farebbero mai del male al proprio piccolino –, difficilmente troveranno la forza per continuare a respirare. Per quanto analfabeti funzionali e ipnotizzati dal mainstream, nessuno ha ancora disattivato in loro il senso di umanità e di colpa che li farà crollare rovinosamente dinanzi al più feroce e brutale epilogo del loro infausto destino.

Forse, questa imminente tragedia segnerà la fine della nuova era vaccinale. Forse, volteremo pagina, e per un po’ di anni, almeno fino a quando sarà vivo il ricordo del massacro, metteremo al bando questa scemenza e daremo vita, non senza fatica, a un nuovo modo di intendere la salute privata e pubblica.

Proteste contro i morti provocati dal vaccino, Canada, Old City Hall, Toronto, 13 novembre 1919.

PS. In copertina, Il sacrificio di Isacco, di Caravaggio.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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3 Commenti

  1. Natale

    io ho bimbi di scuola elementare e infanzia è dura ritirarli dalla scuola anche se lo farei!! … ma siamo veramente da mandare in analisi a tutti! il futuro prossimo lo vedo comunque molto difficile

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  2. Rosanna

    Io ho preferito rinunciare a fare lezione in presenza, piuttosto che farmi sierare.

    Ho detto no anche quando gli allievi mi hanno chiesto di farlo per poter tornare a scuola.
    Avrebbero voluto riprendere le lezioni ma a patto che mi lasciassi violare.
    Perchè anche se molti non ci arrivano, questa è violenza bella e buona, nei confronti del corpo, della persona umana, della sua dignità e del suo libero arbitrio.

    Io sono senza fiato! Ho il cuore gonfio di rabbia.
    Le persone non hanno occhi per vedere, nè orecchie per ascoltare.

    Se avessi un centesimo per ogni volta che ho tentato di far ragionare qualcuno, anche mettendolo davanti all’evidenza, che regolarmente ha trovato il modo di giustificare, potrei pagarmi l’affitto di casa per dieci anni!

    Ormai le parole mi muoiono in gola.

    Due sole cose possiamo fare: assistere impotenti alle conseguenze di scelte scellerate e prendere provvedimenti immediati per fermare questo assassinio globale.

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  3. Rosanna

    Io credo che ai genitori che decideranno di far sierare i loro piccoli, sarebbe quasi giusto toglierglieli!

    Un genitore non può permettersi di essere ignorante e fidarsi ciecamente di un comunicato televisivo, (perchè è dai media che fanno sapere al popolo cosa vogliono che si faccia), senza prendersi la briga di informarsi sul perchè vengano fatte imposizioni sulle persone e se ci sono validi motivi che le giustifichino.

    Un genitore ubbidiente è un genitore incapace di prendersi cura della prole.
    Mi fermo qui… ho un nodo in gola…

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