Il business online è un po’ come il wrestling: da fuori sembra tutto spettacolo, grandi mosse, gente che si arricchisce con un colpo ben piazzato. Poi ci entri dentro e scopri che il ring è duro, che prendersi una sedia in faccia fa male e che, soprattutto, molti di quelli che sembravano campioni sono in realtà gente che si è messa d’accordo per non farsi troppo male.
Dopo 18 anni in questo circo, ho visto gente partire con entusiasmo e finire a vendere corsi su come avere successo dopo aver fallito miseramente. Ho visto strategie brillanti scontrarsi con la realtà di un pubblico che non compra e ho visto illusioni sbriciolarsi sotto il peso di un algoritmo impietoso.
Il paradosso dell’autore fantasma
Scrivi, pubblichi, lanci… e nessuno ti vede. Ecco perché il tuo pubblico ti ignora e come smettere di essere un’entità incorporea del web.
Perciò, se vuoi sopravvivere – e possibilmente guadagnare senza dover aprire un chiosco di hot dog per rimediare ai tuoi errori – ecco sette regole ciniche ma fondamentali. Seguile e forse, dico forse, non finirai tra quelli che si lamentano che “l’online non funziona” mentre aggiornano il CV per tornare al loro vecchio lavoro d’ufficio.
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1 – Scegli una nicchia profittevole
Meglio ancora se è qualcosa che ti fa svegliare al mattino con la voglia di lavorarci su, invece di voler scomparire nel nulla. Ma attenzione: se la tua passione è un’oasi nel mezzo del Sahara, popolata solo da gente che sopravvive con l’elemosina e non ha mai visto una carta di credito, lascia perdere. Non cercare disperatamente una qualche teoria economica che dimostri che, con sufficiente ottimismo e una buona dose di disperazione, puoi trasformare la tua passione in una gallina dalle uova d’oro.
Il tizio in Alaska che ha venduto prodotti simili ai tuoi e ha ottenuto un’intervista da un blogger famoso? Magari la storia è vera. Magari no. Magari il suo “business” è in realtà una collezione di assegni scoperti e false speranze. E comunque, a meno che tu non abbia intenzione di vendere ai pinguini, il tuo mercato è qui in Italia.
Quali sono le nicchie profittevoli in materia bi blogging business? Eccole.
2 – Devi avere delle competenze
Scegliere una nicchia non basta. Tipo: “Mi piace il settore delle criptovalute.” Bene, fantastico. Ma se non ci capisci una mazza, sarebbe stato meglio dedicarsi a collezionare tappi di bottiglia e convincersi che, un giorno, diventeranno la valuta del futuro.
La gente non paga per sentire il tuo entusiasmo mal riposto. Sviluppa le giuste competenze, diventa qualcuno che sa il fatto suo in materia, o finirai per sembrare uno di quei guru che vendono corsi su come diventare ricchi online mentre trasmettono da un monolocale con la muffa sul soffitto.
3 – Crea relazioni strategiche nel tuo settore di mercato
Non vivere come un eremita digitale che predica nel deserto, convinto che la gente comprerà da lui solo perché ha avuto un’illuminazione alle due di notte. Ti serviranno feedback e testimonianze a tempo debito.
E sai cosa aiuta a ottenere testimonianze? Non essere un sociopatico. Costruisci una rete di “amici” nel tuo settore — non quelli che ti sorridono mentre già pensano a come fregarti, ma quelli che potrebbero effettivamente dire qualcosa di carino su di te senza ridere sotto i baffi.
Senza testimonianze, sei poco credibile. Senza credibilità, sei solo l’ennesima persona che grida nel vuoto di Internet sperando che qualcuno ascolti. E il vuoto, si sa, non è famoso per il suo portafoglio gonfio.
4 – Crea il tuo sito web
È inutile girarci intorno, così come è inutile convincersi che quella dieta a base di biscotti al cioccolato “funzioni perché l’ho vista su Instagram”.
Molti ti diranno che puoi fare business in modo spensierato su Kajabi, System.io, Substack, Medium o qualunque altra piattaforma con un nome che sembra uscito da un generatore casuale di startup. Ma la realtà è che sarai sempre un inquilino. E gli inquilini, come sanno bene quelli che hanno vissuto in appartamenti fatiscenti con affitti alle stelle, possono essere sfrattati senza preavviso.
Un giorno il tuo traffico vola, il giorno dopo l’algoritmo decide che vali meno di un video di gatti che ballano, e puff — sparito.
Conosco i miei polli. All’inizio nessuno mi crede. Poi, qualche anno dopo, mi scrivono con la coda tra le gambe, chiedendosi dove sia finito tutto il loro pubblico.
Fidati di me: inizia a farti crescere la coda, che prima o poi ti servirà.
5 – Crea il tuo blog
Hai già un sito? Bene, ora mettici sopra un blog. Perché? Perché un sito senza un blog è come un ristorante senza un cuoco: c’è il locale, ci sono i tavoli, ma nessuno ha voglia di starci.
Scrivi ogni giorno. Sì, ogni giorno. Scrivi i tuoi pensieri, le tue opinioni, le tue esperienze, i tuoi successi, e soprattutto i tuoi fallimenti, perché niente attira l’attenzione come il disastro altrui. Prendi una parte della tua vita e sbattila sul blog con la stessa disinvoltura con cui i bambini mostrano i loro scarabocchi agli adulti, pretendendo applausi.
E poi? Vai sui social e urla: “Ehi ragazzi, ho scritto questo, guardate!” Forse ti ignoreranno. Forse faranno finta di niente. Forse commenteranno solo per correggerti un refuso. Ma nel frattempo, stai costruendo qualcosa di solido. E se insisti abbastanza a lungo, arriverà il giorno in cui qualcuno, da qualche parte, leggerà e penserà: “Accidenti, questa roba è interessante.”
E boom. Hai vinto.
6 – Usa i social per esistere
Non basta avere un sito. Non basta avere un blog. Devi anche farti vedere. Sì, significa che devi postare, opinare, scrivere, esporti, dannazione.
Sogni di essere riconosciuto come un’autorità nel tuo settore? Bene, allora smetti di comportarti come un testimone protetto. Se resti in silenzio, se non ti esponi, il mondo digitale ti tratterà esattamente come un monaco tibetano che ha fatto voto di mutismo: con il più totale, assoluto, implacabile disinteresse.
Hai paura? Leggiti questo.
La gente si ricorda solo di chi appare ripetutamente nel suo feed, come una pubblicità fastidiosa ma, alla fine, inevitabile. Quindi scrivi, pubblica, dì qualcosa di intelligente, dì qualcosa di stupido, dì qualcosa che faccia arrabbiare la gente giusta e ridere quella giusta. Ma dì qualcosa.
Perché nel cimitero degli imprenditori digitali dimenticati, l’epitaffio più comune è sempre lo stesso: “Non postava abbastanza.”
7 – Scrivi eBook pratici e brevi. E vendili sul tuo sito
La gente ha la soglia di attenzione di un criceto sotto caffeina. Nessuno vuole leggere un trattato di 500 pagine sul perché il business online sia il futuro. Scrivi eBook pratici, brevi, dritti al punto. Non un’enciclopedia, non un romanzo epico, ma qualcosa che una persona possa leggere in un pomeriggio e applicare subito.
Per capirci di più, leggiti Rapid eBook Formula. Ti cambierà la vita.
E poi vendili. Sul tuo sito. Non lasciare che qualcun altro si prenda il controllo del tuo pubblico, dei tuoi guadagni e della tua dignità digitale. Amazon? Può avere il suo scopo, certo. Ma se fai affidamento su di lui come un naufrago su un pezzo di legno, sappi che quel legno un giorno potrebbe spezzarsi e affondare con te sopra.
Vuoi capire davvero quando e come usare Amazon? Bene, lo spiego solo nei miei tutoraggi. Per tutti gli altri, il consiglio è semplice: costruisci la tua credibilità, il tuo pubblico e il tuo carrello. E non aspettare che qualcun altro lo faccia per te, perché gli unici che aspettano sono quelli che rimangono al palo mentre gli altri incassano.
Conclusioni
Se sei arrivato fino a qui, potresti avere due pensieri nella testa:
- “Questo tizio è troppo cinico.”
- “Dannazione, ha ragione.”
Se appartieni al primo gruppo, nessun problema: Internet è pieno di gente che ti dirà che è tutto facile, che puoi guadagnare senza fatica, che basta seguire la tua passione e l’universo provvederà. Quelli di solito guadagnano vendendo corsi a gente come te.
Se invece appartieni al secondo gruppo, allora hai due opzioni:
- Ignorare tutto e continuare a sperare che, per qualche miracolo, il mercato si accorga di te.
- Metterti al lavoro, creare il tuo sito, costruire il tuo pubblico, vendere i tuoi eBook e, soprattutto, fare tutto questo senza aspettare il permesso di nessuno.
Il business online non è un ufficio pubblico. Nessuno verrà a timbrarti un foglio dicendo che sei pronto. O cominci, o rimani al palo mentre gli altri incassano.








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