Acquisire clienti, che fatica! Ma perché nessuno fa questo?

L'elemento sottovalutato ma essenziale per trasformare sconosciuti in clienti fedeli

L’acquisizione di un cliente, indipendentemente dal comparto o dal segmento di mercato in cui operi, è un processo strutturato che richiede impegno e attenzione. Tuttavia, tra le attività impegnative, si distingue per la sua relativa semplicità, poiché si basa su tre passaggi fondamentali: scoperta, interazione e conversione. Questi tre elementi, se ben orchestrati, rappresentano la chiave per trasformare un potenziale cliente in un cliente effettivo.

Perché molti falliscono?

E allora, perché molti trovano questa fase così difficoltosa? Per quale motivo qualcosa di relativamente semplice si trasforma in un’impresa titanica, spesso destinata al fallimento?

In base alla mia esperienza, il problema risiede nel fatto che viene ignorata una componente fondamentale: la sintassi dei comportamenti. Il processo, per quanto lineare, segue una sequenza precisa che da A porta a B e da B porta a C. Non ci sono scorciatoie né salti improvvisati: chi prova a ignorare una fase, invertirle o modificarne l’ordine secondo il proprio piacimento, inevitabilmente fallisce.

È un po’ come quando vuoi preparare una torta. Prima devi mescolare gli ingredienti secchi, aggiungere quelli umidi, amalgamare il tutto. E solo allora infornare. Ma cosa accadrebbe se provassi a cuocere gli ingredienti prima di mescolarli? O se aggiungessi le uova alla farina dopo che quest’ultima è già nel forno? Il risultato sarebbe un disastro culinario, immangiabile e ben lontano dall’obiettivo iniziale. Allo stesso modo, nell’acquisizione di clienti, ogni fase è indispensabile e deve avvenire nel momento giusto e nell’ordine corretto per garantire il successo.

Le aspettative irrealistiche

Ora, non saprei dire quante volte io abbia spiegato questo concetto ai miei studenti. Forse neanche Socrate, nel ribadire il celebre “Conosci te stesso,” è riuscito a ripetersi tante volte quante io l’ho fatto su questo argomento. Eppure, nonostante tutto, sembra che molti si aspettino di acquisire clienti rimanendo degli illustri sconosciuti.

C’è questa strana, quasi surreale, convinzione che basti avere un sito online perché le persone si affrettino a comprare prodotti o servizi. Come se il semplice fatto di esistere nel vasto mondo del web fosse sufficiente a generare un flusso continuo di clienti entusiasti.

Niente di più sbagliato.

Se le persone non ti conoscono, come potrebbero mai interagire con te? E quindi come potrebbero mai fidarsi abbastanza da acquistare qualcosa da te? La fiducia e la familiarità non nascono dal nulla, né possono essere date per scontate: sono il risultato di un processo che richiede tempo, impegno e soprattutto una chiara strategia.

La scoperta: il primo passo verso il cliente

Ho parlato ampiamente della scoperta nel modulo «Trovare clienti altospendenti». Ma cerchiamo di affrontare l’argomento in modo veloce anche qui.

Supponiamo che tu abbia letto il mio «Rapid eBook Formula» e abbia compreso come creare rapidamente una dozzina di guide pratiche da vendere online. Hai fatto tutto: progettato i contenuti, curato la grafica, organizzato il sistema di vendita e lanciato il tuo sito. Ora, come pensi che le persone possano scoprire chi sei e cosa fai? Credi davvero che il solo fatto di avere un sito online sia sufficiente per attirare l’attenzione e generare vendite?

La verità è che esistono solo due modi efficaci per farsi conoscere:

  1. Pubblicare contenuti SEO friendly: questo significa creare e mantenere un blog ottimizzato per i motori di ricerca. Scrivere articoli pertinenti, interessanti e basati sulle parole chiave che il tuo pubblico cerca. È un lavoro che richiede tempo, pazienza e costanza, ma ha un grande vantaggio: è gratuito e ti permette di costruire una presenza solida nel lungo periodo.
  2. Attivare campagne ADS: in questo caso, utilizzi piattaforme come Google Ads, Facebook Ads o altre per portare traffico diretto alle tue landing page. I risultati sono rapidi e immediati, ma c’è un costo: le campagne pubblicitarie richiedono un budget, talvolta anche significativo, e vanno gestite con attenzione per evitare sprechi. A meno che tu non faccia uso del mio modello «Marketing eBook Formula», con il quale puoi affrontare il problema delle campagne costose, imparando a strutturarle con un. particolare tipo di funnel in modo che si ripaghino da sole, senza che tu debba perdere un centesimo.

In entrambi i casi, il punto è chiaro: le persone devono scoprire la tua esistenza prima ancora di poter valutare i tuoi prodotti o servizi. La scoperta è la porta d’ingresso al tuo mondo, e sta a te scegliere quale strada percorrere per renderla accessibile.

La strada della SEO e dei social media

Se, dunque, hai scritto una dozzina di guide pratiche da vendere online, per tornare all’esempio di prima, ma non sei ancora organizzato o pronto per investire in campagne ADS, l’unica strada che ti rimane è quella del blog, ovvero della SEO, accompagnata da un uso strategico dei social media.

Sì, lo so che è un percorso lungo. Ma la verità è che non ci sono scorciatoie, né formule magiche.

Sei in grado di capire questo semplice passaggio? O credi che ci sia qualcosa di misterioso che ancora ti sfugge?

Ripeto: il processo è semplice, e parte dalla scoperta. Se non c’è scoperta, non ci può essere un cliente. Non c’è traffico, non c’è fiducia, non c’è conversione. Punto e basta. È un’equazione elementare: senza che le persone ti trovino, non puoi vendere nulla.

E ora che lo sai, hai solo due scelte: fare un passo avanti e iniziare, oppure restare fermo aspettando che accada un miracolo che non arriverà.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

18 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente copiati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto di tutto: chi vola alto, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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