Come e perché abbandonare i social e prosperare: il caso Lush

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Mentre tutti fanno carte false e fuochi d’artificio per apparire e farsi notare sui social, Lush, noto brand britannico di cosmetici, decide di abbandonare. Quando la parola d’ordine di ogni azienda è quella di connettersi ed interagire con i follower affinché diventino clienti, Lush fa ancora retromarcia, per la seconda volta in 4 anni.

Quale logica è sottesa alla “controversa” strategia di marketing di Lush di abbandonare i social?

Notizia del 1 giugno 2022: Lush va controcorrente e abbandona. Spariscono le pagine di Facebook, Instagram, TikTok e Snapchat.

Quando si parla di brand non ce n’è per nessuno… 

Lush da sempre si contraddistingue per il suo lato etico e ambientale. Con i suoi valori ha creato una solida base di clienti internazionali e si è differenziata molto bene dalla concorrenza.

Ma non solo: i suoi cosmetici naturali sono sempre freschi e realizzati a mano, non testati sugli animali, vegetariani al 100%, e vengono venduti privi di confezione.

Come mai questa decisione?

Ce lo confessa Mark Constantine, co-fondatore e CEO dell’azienda.

Mark Constantine, CEO Lush

Mark dice:

Ho passato tutta la mia vita evitando di mettere ingredienti nocivi nei miei prodotti. Ora ci sono prove schiaccianti che siamo messi a rischio quando usiamo i social media. Non sono disposto ad esporre i miei clienti a questo danno(…) Come inventore di bombe da bagno, riverso tutti i miei sforzi nella creazione di prodotti che aiutano le persone a spegnere, rilassarsi e prestare attenzione al loro benessere. I social media sono diventati l’antitesi di questo obiettivo, con algoritmi progettati per mantenere le persone sempre attive e impedire loro di spegnersi e rilassarsi.

L’etica e i valori del brand la fanno quindi da padrone, e Mark continua con le dichiarazioni in nome dell’azienda: Non chiederemmo mai ai nostri clienti di incontrarci in un vicolo buio e pericoloso, ma alcune piattaforme di social media cominciano a sembrare luoghi in cui nessuno dovrebbe essere incoraggiato ad andare.

Con queste parole il brand di cosmetici si augura che siano introdotte delle linee guida per queste piattaforme (Facebook, Instagram, TikTok e Snapchat), affinché la legge intervenga per sostenere la regolamentazione nazionale.

Ma nel frattempo, aggiunge Mark: Non possiamo aspettare. Ci sentiamo costretti a prendere le nostre azioni per proteggere i nostri clienti dal danno e dalla manipolazione che possono sperimentare mentre cercano di connettersi con noi sui social media.

Perciò Lush abbandonerà queste piattaforme fino a quando non saranno in grado di fornire un ambiente più sicuro per i loro utenti, dando un segnale forte, senza aspettare che altri prendano atto della reale esistenza di un problema.

Non è la prima volta

Ma sul blog di Lush scopriamo che non è il primo tentativo di allontanarsi dai social media.

Già nel 2019 l’azienda aveva smesso di postare su Facebook e Instagram a causa dell’eccessivo controllo che i social imponevano sulle persone. 

Poi, la pandemia e il 2020 avevano ridato vita al marketing sui social media.

Sempre nel 2020 Lush aveva partecipato al “Digital Detox Day”, la giornata a sostegno della necessità di posare i dispositivi elettronici per un giorno intero per concentrarsi sulla nostra salute mentale.

L’iniziativa aveva avuto grande successo.

Nonostante tutto non sarà il black out totale, per Lush, sulla rete. Resteranno attivi i canali YouTube e Twitter, quindi i clienti affezionati potranno ancora restare in contatto con il marchio e interagire.

In attesa di trovare nuovi canali di comunicazione, Lush spera di lanciare una nuova rivoluzione digitale, e si augura di impattare positivamente sul cambiamento digitale e sociale in atto.

La scelta è decisamente coraggiosa ma controcorrente, e allo stesso tempo è assolutamente in linea con il brand e la filosofia aziendale di Lush.

Ed ora restiamo in attesa delle reazioni della community del brand, sparsa in tutto il mondo.

2 Commenti

  1. Rosanna

    Ottima presa di posizione.

    Sebbene i social possano essere fonte di visibilità e di traffico sono diventati davvero soffocanti, al pari dei vampiri energetici.

    Rispondi
    • Candida Toscano

      Proprio così Rosanna, soffocanti è la parola giusta, sono d’accordo 🙏

      Rispondi

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A cura di:

Candida Toscano

Copywriter per Counselor e Psicologi

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www.candidatoscano.com

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