Il decalogo del blogger bastardo

Dieci regole per scrivere contenuti che non piacciono a tutti. Solo ai clienti giusti.

Un paio di settimane fa, in un raptus di genialità o forse solo di noia da autoresponder, ho lanciato un nuovo progetto editoriale: la Newsletter MEF.

Perché?
Perché mi andava.
E perché avevo appena mollato GetResponse — pace all’anima sua — per passare a Systeme.io. Più che un autoresponder, un lanciafiamme.

Mi sono seduto con ChatGPT e gli ho detto: “Facciamo qualcosa di grosso”.
Lui ha risposto alla grande.

Nota per i nostalgici della versione free: siete lì a chiedere strategie premium a un bot che vi risponde con la grammatica del 2022. Siete carini, eh. Ma spacciati.

Comunque, MEF.
Ne ho parlato giusto un po’ su Facebook e sul mio sito.
Nessuna campagna, nessun funnel. Nessuna magia.
Solo parole che graffiano.

Risultato?
71 iscritti.
Tasso di apertura medio: 75%.
SETTANTACINQUE.
Serve che te lo ripeta urlando?

Ma i numeri sono la parte noiosa

La parte interessante sono i messaggi.
Gente che mi scrive ogni giorno:

“Carlo, hai ragione. Eccomi. Guidami.”
Figliol prodigo edition.

E io? Io incasso.
Consulenze, tutoraggi, clienti che tornano a casa come gattini bagnati. Cash che entra nelle mie tasche come se ci fosse un bug nel sistema.

E allora ho pensato:

Ma che cazzo sta facendo questa newsletter MEF per essere così magnetica?

Semplice: dice la verità

Non le solite fregnacce da self-publisher di provincia che ti spiegano come “ottimizzare le vendite su Amazon” con il pen name della minchia.

No. Qui si parla di esperienza sul campo. Quasi vent’anni.
Si parla di verità scomode.
E si parla con uno stile che non si scusa mai.

E qui arriva la parte cattiva

Ho analizzato tutto. Con Systeme.io.
E la verità è questa:

Selezionare è meglio di convincere.
Filtrare è meglio di educare.
Soprattutto su un blog.

Non devi piacere. Devi farti inseguire.
(Scrivilo sullo specchio).

C’ho scritto tre libri:

I primi due si vendono.
Il terzo no.
O meglio: è una OTO, un’offerta una tantum che spunta solo se compri il Metodo.
Come i coltelli giapponesi dopo la grattugia in TV.

Ma oggi faccio un’eccezione.

Ho deciso di regalarlo.
Ma non a tutti.
Solo ai membri della mia membership Carlissimo Me.

Perché questo Decalogo non è un “eBook gratuito”.
È un bisturi.
Serve a fare selezione.

Lo leggi solo se hai le palle. O le ovaie.
E se ti offende, meglio così.
Significa che funziona.

Se sei già dentro Carlissimo Me, clicca e scarica.
Se non lo sei… chiediti perché.
Poi iscriviti.
O gira al largo.

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

18 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente copiati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto di tutto: chi vola alto, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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Carlo D’Angiò è il Coach che auguro a tutti di avere. L’etica è la sua filosofia di vita. Professionale e generoso, instancabile dispensatore di consigli, con lui le idee prendono forma e si materializzano. È in grado di trasformare le potenzialità di una persona in una fonte di rendita, così come un sarto trasforma un tessuto in un abito su misura. Per me è il migliore.

Rosanna Becconi

Insegnante di danza

Grazie Carlo. Mi hai davvero cambiato la vita quando ho chiuso la mia libreria e ho cercato un’alternativa che mi desse un futuro a 41 anni. Oggi porto i tuoi insegnamenti nelle aziende con cui collaboro. Sei stato il mio riscatto. Tvb.
Lorenzo Iorio

Manager e consulente