La newsletter che mi ha cambiato il business (e perché può farlo anche con te)

Ti spiego come ho creato la MEF: una sequenza di email sfrontate, divertenti e dannatamente efficaci

Lavorare con gli infoprodotti significa, prima o poi, imbattersi nell’inevitabile alternanza tra successi insperati e sonore delusioni. Alcuni progetti riescono, altri naufragano. E poi ci sono quelli che, inaspettatamente, decollano oltre ogni previsione: superano il muro del suono e si piantano nel tuo business come colonne d’Ercole, solide e inamovibili.

La Newsletter MEF è, senza dubbio, uno di questi rari casi. Un’idea riuscita, un esperimento benedetto dall’intuizione e dalla costanza, un congegno editoriale che converte meglio di certi miracoli scampati per un soffio. E soprattutto, fa ciò che ogni newsletter dovrebbe saper fare: viene letta.

Con una media del 73% di apertura, i suoi risultati rasentano l’incredibile. Dodici numeri, dodici appuntamenti attesi con impazienza. Ciascuno più ambito dell’altro.


Chi la conosce, sa bene di cosa si tratta. Chi la segue, spesso è una di quelle anime perse nel labirinto del self publishing su Amazon, intente a pubblicare libri con l’entusiasmo di chi lancia messaggi in bottiglia sperando che qualcuno, un giorno, li raccolga. Guadagnano poco, a volte nulla, e cercano disperatamente una via d’uscita. Un’ultima zattera, prima di mollare tutto e aprire un maneggio.

Poi, numero dopo numero, arriva la rivelazione: il primo vero responsabile dell’anonimato editoriale non è la mancanza di talento, ma Amazon stesso. Ed è lì che si apre un altro mondo. Un mondo più personale, più libero, e, diciamolo, decisamente più redditizio.

Ma non è di questo che voglio parlare. Chi vuole approfondire, può ancora iscriversi alla Newsletter MEF: per ora resta gratuita. Oggi, invece, voglio raccontare — soprattutto ai miei ragazzi — come si costruisce una newsletter così. Quali scelte ho compiuto, quali strumenti ho usato, e perché oggi quelle dodici email non solo aprono porte, ma aprono anche portafogli con una frequenza deliziosa e inebriante.

E tutto parte da una semplice, fondamentale consapevolezza: il vero problema, nel self publishing, ha un nome preciso: Amazon.

+700 tutorial. Zero cazzate. Entri o resti fuori a guardare.

Carlissimo Me

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

18 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente copiati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto di tutto: chi vola alto, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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Carlo D’Angiò è il Coach che auguro a tutti di avere. L’etica è la sua filosofia di vita. Professionale e generoso, instancabile dispensatore di consigli, con lui le idee prendono forma e si materializzano. È in grado di trasformare le potenzialità di una persona in una fonte di rendita, così come un sarto trasforma un tessuto in un abito su misura. Per me è il migliore.

Rosanna Becconi

Insegnante di danza

Grazie Carlo. Mi hai davvero cambiato la vita quando ho chiuso la mia libreria e ho cercato un’alternativa che mi desse un futuro a 41 anni. Oggi porto i tuoi insegnamenti nelle aziende con cui collaboro. Sei stato il mio riscatto. Tvb.
Lorenzo Iorio

Manager e consulente