Blogging Business

L’attraversamento: dalla gabbia alla libertà

Carlo D'Angiò · 22 Lug 2022 · 12 min di lettura

Lunedì 1° agosto, ore 21.30, terrò il seguente webinar live premium: L’attraversamento: dalla gabbia alla libertà con il blogging business avanzato.

Il nostro cuore è sempre gonfio di buone speranze. Ci auguriamo di finire presto questa terrificante esperienza dell’era covid e delle sue sovrastrutture e di affrontare il prossimo autunno/inverno in condizioni di normalità.

Ma le televisioni e i giornali, che per un breve tempo sono stati impegnati dalla guerra in Ucraina, ora sembrano aver ripreso vigore sulla narrativa covid, sui contagi, sui vaccini, sulle mascherine e così via. È un loop infernale che sembra destinato ad accompagnarci ancora per molto tempo. 

Tira una brutta aria

Il clima è pesante. Anche perché sullo sfondo ci sono minacce ulteriori, come la presunta siccità, i razionamenti, la crisi alimentare ed energetica… e la guerra che non è finita.

Chi può ritenersi al sicuro? Chi può dire con assoluta certezza che non saremo di nuovo chiusi in casa o ghettizzati da provvedimenti restrittivi e disumani? 

Le mie posizioni sono ben note. E mi sono assicurato in tutto questo tempo di far sapere in giro come la penso. I miei sforzi dunque sono destinati per lo più a coloro che hanno scelto di non farsi inoculare o di interrompere questo ciclo infinito di richiami, precipitando anch’essi di conseguenza in quella schiera numerosa di sotto-cittadini o cittadini di sottordine a cui lo Stato e le aziende hanno già più volte privato il diritto di lavorare e vivere in modo dignitoso.

A costoro dico di prestare molta attenzione. Tira una brutta aria. Ed è il caso di prepararsi, più di quanto sia stato già fatto fino a oggi.

Tra quarta e quinta dose, mascherine, aumento dei casi di covid, ripristino del Green pass, sospensioni dal lavoro, demansionamenti, il prossimo inverno rischia di essere un lungo inverno. Anche perché stiamo vedendo che cosa succede ai non vaccinati che frequentano i vaccinati. 

Si può scegliere di ignorare questa informazione, e fare finta che tutto vada bene. Fino a un certo punto. Fino a quando i problemi di salute che derivano dal contagio, come ad Ananda, diventano così gravi e improrogabili da costringerti all’auto-isolamento per salvarti.

Gli scenari

Gli scenari che si prospettano all’orizzonte sono svariati. Uno dei più probabili è quello che vede penalizzati ancora una volta i cosiddetti no-vax.

Saranno sospesi? Emarginati? Stressati dai tamponi? Cacciati dal lavoro? Privati dello stipendio? Costretti a chiudere negozi e uffici? Non so dirlo con certezza, perché quest’autunno c’è una variabile numerica che potrebbe costringere i governanti a rivedere il piano delle restrizioni. La variabile a cui mi riferisco sono i bidosati prima e i tridosati dopo che non hanno più intenzione di continuare con la prassi vaccinale. Arriverà anche la quinta dose che alcuni della quarta rifiuteranno.

Come saranno inquadrate queste persone? Continueranno a scaricarle indiscriminatamente nella lista nera dei disobbedienti e a chiuderli fuori dalla società? Oppure, si accorgeranno, per esempio, di non avere più medici operativi, perché quelli rimasti non sono più disposti a protrarre all’infinito la sperimentazione del siero genico, e per questo allenteranno la presa?

Un altro scenario possibile, ricordandoci la guerra sullo sfondo, riguarda la crisi alimentare ed energetica di cui ho già parlato in questo articolo. Che cosa faremo senza le nostre scorte? Come ci riscalderemo? Cosa mangeremo? A chi chiederemo aiuto, se il governo introdurrà anche in questa emergenza dispositivi di controllo e costrizione alle pratiche vaccinali?

Improbabile? Chi può dirlo? Tu sei pronto a scommettere che la situazione non peggiori più di quanto abbia già fatto? C’è qualcosa in tutto quello che stiamo vivendo e che abbiamo visto succedere davanti ai nostri occhi che ti faccia escludere la possibilità che siano presto introdotti nuovi dispositivi di controllo e restrizione? 

Fuori dal sistema

Ci sono molti modi di sopravvivere alle emergenze, ma tutti implicano una trasformazione profonda del proprio sistema di vita e di lavoro. 

Qualunque cosa tu abbia fatto fino a oggi o fino al giorno in cui ti hanno chiuso le porte in faccia per avere scelto liberamente di non vaccinarti, appartiene a un sistema con delle regole precise. Quelle regole sono pensate perché tu abbia sempre un comportamento docile e allineato. Se c’è da vaccinarsi, ti vaccini, senza fare troppe polemiche. Se c’è da chiudere l’acqua per 6 ore al giorno, tu la chiudi, perché è la regola del sistema, e non si discute. Se c’è da mettere fuori dal tuo negozio un cittadino russo, anche se in questo gesto non c’è un grammo di logica neanche a cercarla con il lanternino, tu obbedisci ed esegui, proprio come fanno tutti i cittadini obbedienti e meritevoli di credito sociale.

Una commessa di Bottega Veneta si è rifiutata di vendere una giacca a un cittadino russo

Se vivi nel sistema e produci reddito nel sistema, fai tutto quello che ti chiede il sistema. E di certo non puoi pretendere margini di scelta per esempio sui vaccini o sull’acqua o su chi diamine possa frequentare il tuo negozio, perché il sistema non fa pause o eccezioni, altrimenti non sarebbe un sistema.

L’attraversamento

Il sistema, però, è anche una campana di fragile vetro, nulla di più. Una grande prigione con le porte di cartone che chiunque può oltrepassare con la sola forza del pensiero.

Nel sistema, quelle che sembrano sbarre, riguardano il transito interno. Mille paletti, mille scemenze, mille complicazioni, ma tutte unicamente pensate e impiantate sul suolo della prigione. Paradossalmente, i muri perimetrali possono essere abbattuti con un soffio e valicati in un istante.

Il soffio è quello di un sospiro, di una decisione, di un gesto di coraggio. Tiri il fiato, uno, due e tre, e salti dall’altra parte. Meraviglioso. Qui sei libero di respirare, di muoverti, di scegliere la tua crescita, i tuoi rapporti, la tua alimentazione, il tuo business, i tuoi divertimenti, la tua vita. È più semplice di quanto si pensi, perché l’attraversamento è una decisione, non un percorso a ostacoli.

Quello che viene dopo non è un gioco. Ma l’attraversamento è e rimane solo una semplice scelta. Nulla di più. Nell’attimo in cui scegli, i muri del sistema crollano all’istante. E ti accorgi che, come un elefante da circo cresciuto al palo dell’addestramento, sei rimasto fermo in quel punto solo per una credenza radicata e falsa, mentre avresti potuto liberarti delle catene in qualsiasi momento.

E ancora oggi è così. La tua forza, la tua potenza, la tua energia, prevalgono sul paletto e sui muri di cartone, ma sono abilmente trattenute nella Matrix del sistema con un trucco illusorio. 

Pensi che sia complicato scegliere di non vaccinarsi, se c’è di mezzo il tuo lavoro. In realtà, stai considerando la cosa da una prospettiva solo interna al sistema. Ma abbiamo detto che se ti muovi all’interno, e quindi ti pensi e ti vedi all’interno anche negli anni a venire, trovi muri e sbarre vere, un labirinto caotico di regole soverchianti e spesso vessatorie che non puoi evitare.

Nessun detenuto può trasgredire le regole di un penitenziario e pensare di farla franca, rimanendo all’interno. Ecco perché tutti i detenuti si adeguano rapidamente agli usi e alle consuetudini del posto. 

Ti basta scegliere

Ma a differenza dei detenuti di un classico penitenziario, in questa grande prigione che è il nostro sistema, tu hai il potere di attraversare i muri perimetrali con il pensiero. Puoi teletrasportarti dall’altra parte, senza scavare tunnel o scendere nelle fogne. Ti basta scegliere. È un istante, una scintilla, un atto di coraggio che dura meno di un secondo, e vedrai crollare davanti ai tuoi occhi tutte le celle, tutti i muri, tutte le sbarre che fino a oggi ti hanno costretto a vivere come un topo da laboratorio.

A quel punto capirai che se il vaccino, per esempio, non è nelle tue corde, non ti convince, non pensi possa aiutarti, semplicemente non lo fai. Punto.

Il nostro sistema, per il momento, non usa la forza fisica. Usa la menzogna, i trucchi, le trappole mentali. Pensaci. Nessuno è stato preso di forza con le manette e sottoposto alle vaccinazioni. Potrebbe succedere anche questo, non lo escludo. Ma oggi non succede. Oggi, il sistema ottiene quello che vuole facendo credere a te che sia la cosa giusta o necessaria da fare. E anche quando tu non sia persuaso dai suoi trucchi e dalle sue menzogne, agisce sulle sbarre interne, crea divieti, discriminazioni, meccanismi di xenofobia e ghettizzazione, ritorsioni economiche e lavorative. Ma non ti prende di forza per inocularti il siero.

L’unica persona che può farlo sei tu. Solo tu con le tue gambe puoi decidere di recarti all’hub vaccinale, metterti in fila, sederti sulla sedia ed esporre il braccio. Ma prima devi firmare il consenso informato. Perché c’è bisogno del tuo consenso. Ci siamo su questo?

Per salvarti dal sistema, devi uscire mentalmente dal sistema

Non puoi salvarti dal sistema nel sistema. Puoi salvarti dal sistema, allontanandoti dal sistema, creando ciò che serve per vivere e prosperare fuori dal sistema. Ecco perché prima parlavo di una profonda trasformazione del tuo sistema di vita e di lavoro. 

È roba da mindset, come dicono gli esperti. Serve cioè che la tua forma mentis si modifichi nel modo più adeguato per farti vedere una vita possibile fuori dal sistema.

La mia è una di quelle vite. 

Quello che molti non sanno tra i miei nuovi lettori è che non sono nato blogger. Ero consulente del lavoro. Vivevo nel sistema secondo le regole del sistema. Ed era una vita molto difficile e faticosa. Poi, 15 anni fa ho letto un libro. Mi ha ispirato. Ho aperto un blog, e ho cominciato a incassare soldi dal web in modo automatico o semiautomatico. 

Ci ho messo 6 mesi, non uno di più, per capire che il sistema andava abbandonato subito, e che i suoi muri apparentemente alti e invalicabili in realtà potevano essere attraversati in un batter d’occhio.

A gennaio del 2008 mi sono spontaneamente cancellato dall’ordine professionale dei consulenti del lavoro per dedicarmi solo ed esclusivamente al mio nuovo sistema di vita e di lavoro.

Credo di essere stato l’unico in Italia dal dopo guerra ad oggi ad aver deciso di cancellarsi da un ordine professionale per aprirsi un blog. Ovviamente, se guardi a quello che è successo nella mia vita in termini di crescita e cambiamento, capisci anche perché è molto più interessante il blogging business fuori dal sistema che una professione ordinistica nelle sbarre del sistema.

Ti dico io come funziona l’attraversamento

Ecco perché credo di essere la persona più indicata per spiegarti come funziona l’attraversamento e come devi prepararti per la vita fuori dal sistema.

Non è roba per deboli di cuore o per gente pigra che non ha fiducia nelle proprie capacità. Per tutti gli altri, guerrieri e gente di buona volontà, lunedì 1° agosto, ore 21.30, terrò il seguente webinar live premium: L’attraversamento: dalla gabbia alla libertà con il blogging business avanzato.

Webinar Live Premium, 1° agosto, ore 21.30

L’attraversamento

Dalla gabbia alla libertà con il blogging business avanzato

Non puoi salvarti dal sistema nel sistema. Puoi salvarti dal sistema, allontanandoti dal sistema, creando ciò che serve per vivere e prosperare fuori dal sistema.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Autore, consulente e progettista di offerte e sistemi commerciali

Online dal 2007 come autore, consulente e formatore, aiuta professionisti, consulenti e formatori a estrarre il valore dalla propria esperienza e trasformarlo in offerte ad alto valore e sistemi per portarle sul mercato e acquisire clienti. Il suo tratto distintivo è non fermarsi alla strategia: unisce intervista, scrittura, progettazione e realizzazione di libri, pagine, email, webinar, checkout, automazioni e campagne.

Scopri di più »

1 commento

  1. Candida Toscano

    Bell’articolo, sono d’accordo su tutto.

    Mi piace questo attraversare la gabbia e uscire dal sistema, ho iniziato un anno fa ma è dura.

    Mi sono isolata troppo, ho tagliato tutti i ponti, ora devo trovare collegamenti e opportunità con chi la pensa come me.

    Grazie Carlo.

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *