Ma ci sono? O ci fanno?

Scorrendo Facebook, ho letto gli interventi felici di Bassetti e Mentana sull’uso che si vorrebbe fare del siero genico a RNA messaggero per curare – dicono – i tumori e altre malattie del genere.

Ma sulla base di quale logica, questa notizia dovrebbe far gola ai no-vax? 

Secondo Bassetti, infatti, noi no-vax saremmo i primi a correre per farci inoculare questa roba. E poi conclude “viva la coerenza”. 

Ma perché? Come è giunto a questa conclusione? Mi sono perso qualcosa?

Per il direttore, come si può leggere dallo screenshot (leggete anche il commento “ritirate strategiche”???), l’eventuale uso di questi sieri per le malattie come il cancro rappresenterebbe “la più rosea delle sconfitte per i no-vax”.

In che senso, direttore? 

Giuro che non capisco. Perché dovrei sentirmi sconfitto per qualcosa che già so che avverrà ai danni della stragrande maggioranza dei collaborazionisti, giammai su di me, come del resto è già accaduto con il covid 19?

Sarebbe come trovarsi alle pendici di un monte innevato, osservare un gruppo di persone che si allontana col fondato sospetto che stia per venire giù l’ira di Dio, e nel momento in cui il disastro si compie, arrivasse Mentana a scrivere “la più rosea delle sconfitte per quelli che si sono allontanati dal luogo della valanga”.

Ma ci sono o ci fanno?

Sono io ad essermi perso qualche passaggio? Oppure, siamo semplicemente di fronte a una forma di distopia veramente conclamata?

Aiutatemi a capire.

Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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1 commento

  1. Rosanna

    Questi sono solo papagalli ammaestrati a suon di denaro e privilegi.

    Erano e sono talmente affamati di gloria che per farsi passare la fame hanno mangiato perfino la loro stessa dignità, cosa vuoi che gliene importi di fare figure barbine con discorsi sconclusionati!?

    Per quanto riguarda noi, la nostra dignità (mantenere il diritto di scegliere e dire no ogni volta che lo riterremo opportuno) sarà la nostra salvezza.

    Buona vita caro Carlo.

    Rispondi

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Carlo D’Angiò è il Coach che auguro a tutti di avere. L’etica è la sua filosofia di vita. Professionale e generoso, instancabile dispensatore di consigli, con lui le idee prendono forma e si materializzano. È in grado di trasformare le potenzialità di una persona in una fonte di rendita, così come un sarto trasforma un tessuto in un abito su misura. Per me è il migliore.

Rosanna Becconi

Insegnante di danza

Grazie Carlo. Mi hai davvero cambiato la vita quando ho chiuso la mia libreria e ho cercato un’alternativa che mi desse un futuro a 41 anni. Oggi porto i tuoi insegnamenti nelle aziende con cui collaboro. Sei stato il mio riscatto. Tvb.
Lorenzo Iorio

Manager e consulente