Crescita personale

Taglio e cucito per bambole, pupazzi e orpelli: ecco come un lavoro da casa può diventare un business online di grande profitto

Carlo D'Angiò · 23 Gen 2022 · 7 min di lettura

Qualche giorno fa ho pubblicato per i miei lettori una breve lista di attività che si possono svolgere anche da casa per continuare a produrre reddito in questo periodo di forte apartheid nei confronti di chi ha deciso legittimamente di non sottoporsi all’inoculazione del siero.

Il mio compito, qui, nel pieno rispetto di ciò che penso e di ciò che sono, è aiutare le persone a modo mio, offrendo informazioni che possono far nascere idee o far scattare quella scintilla creativa di cui spesso molti hanno bisogno per cominciare un percorso di cambiamento e di libertà.

Oggi voglio raccontarvi due storie che hanno un paio di punti in comune interessanti, nonostante le oggettive differenze:

  1. Sono due donne sarte con una buona dose di creatività
  2. Sono entrambe libere dalle restrizioni, grazie al web

Cominciamo dalla prima storia.

Cinnamon Miles

Non è una storia recente quella di Cinnamon Miles di Auburn in Alabama, perché il suo percorso online ha inizio nel 2008, quando sua figlia di 6 anni scopre il mondo delle bambole.

Chiunque di noi abbia mai avuto a che fare con quelle dolcezze senza fine che sono le figlie femmine a 5/6 anni sa bene che non c’è scampo per i cuori. 

Io lo so. Ne ho due di figlie femmine, ed entrambe mi hanno trasformato letteralmente da uomo più o meno rude in una specie di dama di compagnia con il compito precipuo di realizzare ogni richiesta delle principesse.

Credo che sia andata più o meno allo stesso modo con Jason, il marito di Cinnamon, e che quella prima bambola nelle mani della figlia sia stata più volte svestita e rivestita, fino a quando, con ogni probabilità, a un certo punto è nata l’esigenza di un nuovo outfit.

Come fai a dire di no? Non puoi. Ma il povero Jason, da solo, avrebbe avuto qualche problema a creare degli abitini nuovi per la bambola della figlia, se Cinnamon non fosse stata una sarta e stilista di grande talento.

Il web, amici miei, è un concentrato di ottime idee che nascono dall’esperienza quotidiana di figli che chiedono, genitori che parlano, fratelli che discutono, parenti che inciuciano, e così via.

Alla fine è successo che il primo vestitino per la bambola ha fatto nascere l’idea di farne un business: creare vestitini per tutte le bambole di tutte le bambine del mondo.

Le prime vendite le hanno fatte su eBay. Hanno venduto persino i modelli scaricabili in PDF. Hanno usato anche altre piattaforme di promozione e vendita, fino ad avere un loro sito, Liberty Jane, poi diventato Pizie Faire.

All’inizio, era un lavoro da casa redditizio. Poi è diventata un’impresa a 6 cifre, come dicono loro in Alabama, perché da quello che so hanno superato da un bel pezzo il primo milione di dollari di fatturato all’anno.

Cinnamon è anche autrice di molti libri su Amazon. Qui trovi la sua bio.

Inoltre, ha creato online svariati corsi di formazione sull’argomento. Significa che incassa anche da quel versante.

Un paio di anni fa, c’era una donna che seguiva il mio corso Phoenix ed era in tutoraggio con me per realizzare esattamente questo tipo di business, pur non conoscendo la storia di Cinnamon. Poi, quella donna, ha dovuto affrontare delle sfide importanti e difficili, e per questo, è stata costretta a interrompere quel progetto. 

So che ne è venuta fuori. E so che forse leggerà questo articolo. Magari, le andrà di riprendere da dove è stata costretta a lasciare.

Le Creazioni di Cecilia

Eh lo so, mia cara sorellina. Non te l’aspettavi. Però, in questa tipologia di studio entri anche tu con la tua storia e con i tuoi meriti.

Cecilia D’Angiò è mia sorella. Sarta da moltissimi anni. Ha fatto la gavetta in quelle fabbriche del sud dove si lavorano 14/15 ore al giorno per una manciata di spiccioli.

Fortunatamente, dopo qualche anno ne è venuta fuori. Ma la macchina per cucire è sempre stata nel suo salotto, pronta per essere usata ora per un bottone a una camicia, ora per un orlo al pantalone, ora per una vestina da accorciare e così via.

Fino a quando un giorno (non ricordo bene quanti anni fa), ispirata forse da Pinterest, decise di realizzare una decorazione sartoriale su un orpello natalizio.

L’oggetto piacque alle amiche che vollero acquistarlo. Quanto costa? Bo’, dammi 5 euro.

Poi ne fece degli altri. E incredibilmente andarono a ruba. Quanto costano questi, Cecilia? Bo’, dammi 10 euro.

Poi cominciò ad arricchire le sue creazioni. Addobbi natalizi, strofinacci stilosi per la cucina, cuscini romantici e altri oggetti per le coppie (ne abbiamo uno, io e Ottilia, mia moglie, fatto da lei), pupazzetti di Pasqua. Insomma, fatevi un giro qui su Instagram per capire di cosa sto parlando. Provate a scorrere. Non c’è fine alle sue creazioni. Le creazioni di Cecilia.

Il lavoro? Ne ha davvero in abbondanza. Guadagna molto. E non ha alcun problema con le restrizioni, perché lei lavora da casa in modo creativo, pubblica le foto su Instagram, e piazza in tempo quasi reale tutto quello che produce. Incredibile, ma vero.

Brava, Cecilia.

Conclusioni

L’altro articolo che ho pubblicato sulle attività possibili per non subire il ricatto del sistema è stato molto letto e condiviso dalle persone. Proprio per questo, però, è finito sui profili di chi non conosco, generando polemiche stupide e accuse insensate sul fatto che il mio post avrebbe esortato alla trasgressione della legge (del green pass).

Non credo neanche di dover spiegare il livello di scemenza a cui giunge questo tipo di commento.

Voglio solo ricordare a chi mi segue, e non a quelli che mi leggono per caso, che tutto sta nel cominciare.

Questo è un periodo davvero difficile per molte persone, e quello che scrivo qui è per aiutarle a trovare delle soluzioni rapide a qualcosa di aberrante. 

Ma anche fuori da questo periodo, non cambia il fatto che molti hanno un talento o delle capacità coperte dalla routine del sistema che potrebbero essere valorizzati e addirittura capitalizzati semplicemente usando il web con intelligenza.

Per molti anni ho invitato le persone a valutare questa strada, prima che l’inevitabile sciagura crollasse impietosamente su di loro, come sta accadendo. Ma non ho smesso di aiutare gli altri. Finché c’è vita, c’è speranza.

Nel 2021 ho creato un Gruppo Facebook dove svolgo regolarmente e gratuitamente un corso di infomarketing. Al suo interno ci sono oltre 160 ore di video lezioni a cui tutti possono accedere, senza spendere soldi. Anche tu.

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Carlo D'Angiò

Carlo D'Angiò

Proprietario di questo sito e creatore di Carlissimo Me

19 anni di blogging e infomarketing. Decine di eBook scritti, venduti… e puntualmente scopiazzati da chi non ha più un’idea manco sotto tortura. Corsi che hanno generato milioni, e centinaia di webinar dove ho visto tutto: chi vola, chi si schianta, chi riappare anni dopo dicendo “avevi ragione tu”.

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