CBDC, l'inzio della fine
La settimana scorsa abbiamo parlato delle pensioni… come prossimo obiettivo di Davos, ovvero, come quelli del WEF intendono ripensarle, modificarle, eliminarle, probabilmente.
Durante la puntata mi sono preso anche un momento per sottolineare una certa pigrizia che emerge dall’immobilismo delle persone che sostanzialmente si limitano a lamentarsi o a lasciare commenti, senza mai però intraprendere un’azione, che sia una, capace di cambiare anche di una sola spanna la loro condizione attuale.
Io spero che tra quelli che ascoltano questo podcast, alcuni stiano cominciando a darsi da fare per non rimanere proprio del tutto impreparati allo tsunami transumanista che sta per travolgere la popolazione mondiale.
Il tema di oggi, la moneta digitale e programmabile, è un’ulteriore drammatica conferma del percorso intrapreso dall’élite mondialista per assoggettare i popoli nel modo più assurdo e disumano possibile.
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Sotto il gesso
Dovreste condividere questo podcast.
Non solo, dovreste anche portarlo al centro delle vostre conversazioni quotidiane. Potreste farlo, per esempio, mentre viaggiate in auto con amici e parenti, per informarli almeno, perché queste sono informazioni che non vengono diffuse sui giornali del mainstream o in televisione.
E se lo fanno, ovviamente, è solo per mettere la notizia in una tale buona luce da renderla accettabile il più velocemente possibile della persone che dovranno subire certi cambiamenti.
Di cosa parleremo oggi?
CBDC, Central Bank Digital Currency
Parleremo delle valute digitali della banca centrale e di come questo nuovo strumento dei tecnocrati possa definitivamente schiacciare tutte le nostre libertà umane e costituzionali.
La questione è molto serie ed è di una gravità estrema.
Introdurremo però l’argomento attraverso un’audio che ho estrapolato da un video del bravissimo Luca Donadel.
Siccome Luca ha fatto un buon lavoro di sintesi e semplificazione della materia – che di per sé è abbastanza complessa –, ho ritenuto più saggio riportare qui il suo discorso e poi eventualmente aggiungere qualche nostra considerazione anche su quello che poi dobbiamo fare per prepararci a questa nuova emergenza di democrazia e libertà.
A questo punto, ascoltiamo Luca.
Cosa possiamo aggiungere a quanto già detto da Luca!?
Siamo alla follia più totale. Questo è un sistema malato di schiavitù che vogliono imporre a tutti gli abitanti del pianeta terra.
In Cina è stato già introdotto in via sperimentale. Lì sono in fase avanzata.
Gli Stati del G7, e quindi anche l’Italia, stanno già lavorando attivamente per sviluppare la propria CBDC. In Europa stanno studiando la questione, e sembra che tale studio debba concludersi entro ottobre di quest’anno.
Stiamo parlando di un sistema in cui la maggior parte delle persone viene messa sotto sorveglianza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Tu vai al lavoro, e vieni pagato con la valuta digitale che è controllata a livello centrale. Che cosa significa? Significa che se loro hanno deciso, per esempio, che tu debba mangiare più insetti che ortaggi o carne, il controllo centrale di questa valuta ti impedirà di comprare determinati alimenti. E quindi tu non sarai in grado di spendere i tuoi soldi come cazzo ti pare.
Non so se mi spiego.
Vi ricordate quando Justin Trudeau, il presidente canadese, proprio un anno fa, era il 14 febbraio 2022, bloccò i conti correnti delle persone che facevano donazioni a sostegno dei camionisti che protestavano. Con il cosiddetto emergencies act, fece congelare 120 portafogli digitali. In un solo istante.
Quindi, se qualcuno tra i soliti dormienti può avere ancora qualche dubbio sugli scopi malati di tale sistema, è sufficiente ricordare il precedente di Trudeau.
Lo hanno già fatto, lo possono fare in qualsiasi momento, e lo faranno di certo ogni volta che hanno bisogno di imporre una linea di pensiero, una nuova emergenza, una scelta non condivisa dalle persone.
Questo sistema malato di controllo sociale di ideologia transumanista colpirà soprattutto gli utili idioti, quelli che fidandosi ciecamente di tutto ciò che viene loro raccontato dalle televisioni o dai giornali del mainstream, non faranno nulla per contrastarlo; anzi non vedranno l’ora di far parte del giochino, come hanno già fatto con il green pass. E diranno a noialtri di essere i soliti complottisti terrapiattisti che vedono il marcio dappertutto.
Ma lo avete sentito anche voi ad Agustín Carstens, il direttore esecutivo della Banca dei Regolamenti Internazionali, mentre diceva che è la banca centrale che avrà il controllo assoluto su tutto, e che hanno anche la tecnologia per far rispettare questo sistema? Oppure, l’ho sentito solo io?
Voglio leggervi anche alcuni passaggi di un articolo pubblicato su Cato Insitute il 18 luglio 2022 a firma di Norberto Michel: Le valute digitali della banca centrale e la libertà sono incompatibili.
Prevedere scenari diversi
Il problema di molte persone è quello di non riuscire a scorgere scenari diversi da quelli raccontati in televisione. Nell’immediato, per esempio, penseranno alla loro condizione generale, e non trovando nulla che contrasti con il sistema proposto, lo accetteranno di buon grado.
Poi però la vita porta con sé eventi imprevedibili. Le cose possono cambiare. E ritrovarsi con un conto bloccato perché hai fatto qualcosa che il sistema non gradisce, magari non hai pagato una rata del computer, oppure, non hai aderito alla nuova campagna vaccinale (un esempio calzante), ecco a quel punto ti accorgi di essere al centro di un sistema infernale che tu stesso hai avallato con il tuo comportamento.
Ora, ti starai chiedendo, ma cosa possiamo fare per impedirlo?
Con le dovute premesse che tutto quello che possiamo fare è relativo, perché qui abbiamo di fronte una forza mostruosa di dimensioni pazzesche, c’è qualcosa che possiamo fare, e ne parleremo nella prossima puntata, anche se molti non lo faranno. Molti penseranno banalmente al proprio orticello, non guarderanno più in là del proprio naso, e accetteranno tutto ciò che il sistema gli propina.
Pensate al bar, al ristorante, alla cartolibreria, al tabaccaio, al farmacista, come è successo già con il green pass, milioni di collaborazionisti inconsapevoli che con la loro negligenza omissiva favoriscono l’implementazione di un sistema che segnerà l’inizio della fine di una civiltà.
Ecco questo è un argomento interessante su cui pure vorrei ritornare nei prossimi episodi. Siamo in un punto in cui la nostra civiltà sta per auto-distruggersi.
Tornando però alla domanda di prima: cosa possiamo fare? C’è qualcosa che possiamo fare. Sto seguendo degli studiosi della materia che suggeriscono una dozzina di comportamenti strategici da adottare per fermare questo scempio o quanto meno per ostacolarne la rapida implementazione.
Devo dire che alcuni di quei suggerimenti io li ho già adottati per me e per la mia famiglia. Altri, probabilmente, dovrò cominciare a introdurli nella mia vita il prima possibile.
Ma di tutto questo parleremo nel prossimo episodio di Carlissimo Podcast.
Ricordati di condividerlo e di farlo diventare oggetto di conversazione con i tuoi amici. Ecco, una delle cose da fare per impedire che questo sistema diventi realtà è informare gli altri e renderli edotti delle conseguenze a cui andranno incontro.
Condividi e parlane. Parlane e condividi.
Ci sentiamo lunedì prossimo.











Grazie Carlo a presto
E’ di vitale importanza conoscere i loro piani, tutti, e boicottarli. E’ l’unica chance di salvezza.