La libertà finanziaria è una scelta
Nell’ultimo podcast avevo accennato all’idea di cominciare a parlare di libertà finanziaria. Ed è ciò che cercherò di fare in questo episodio. Con l’avvertenza tuttavia che l’approccio a queste tematiche, qui sul mio sito e in modo specifico nella sezione di Carlissimo Podcast, non è quello di un formatore finanziario che vuole aiutare i benestanti a diventare ricchi o i milionari a diventare miliardari.
Il nostro approccio è quello del prepping, della preparazione alle emergenze. Ed è quindi un approccio per la gente comune che di fronte a una qualsiasi emergenza non deve banalmente sprofondare nel totale fallimento solo perché non aveva le informazioni per organizzare un piano di salvataggio, una strategia per tenere botta.
Durante la pandemia abbiamo assistito a uno dei paradossi umani più assurdi della storia: da un lato la gente comune veniva abbandonata a se stessa, senza lavoro, senza soldi, senza una rete sociale di supporto economico ed emotivo; dall’altro, un gruppo di speculatori variamente distribuito tra le istituzioni, la politica, le aziende private e parastatali, le farmaceutiche e gli investitori internazionali, non solo ha guadagnato molti più soldi di quanto non facesse normalmente, ma si è schifosamente arricchito.
Ciò che ha provocato sofferenza e dolore a miliardi di persone, ha prodotto ricchezza e benessere ad alcuni individui.
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Pensate alla Pfizer, solo per citare uno degli speculatori internazionali più noti mediaticamente, che prima della pandemia fatturava sui 50 miliardi di dollari l’anno. Sapete qual è stato il fatturato della Pfizer per il 2022?
100,3 miliardi di dollari.
Per non parlare degli stipendi del suo amministratore che sono passati da 27 milioni di dollari per il biennio precedente alla pandemia a 45,3 milioni di dollari tra il 2020 e il 2021.
Tuttavia, tra i poveri cristi che improvvisamente si sono ritrovati addosso tutte le decisioni malsane prese dal governo e gli speculatori nazionali e internazionali che si sono schifosamente arricchiti con la pandemia, esiste una gamma molto ampia di gente per bene che semplicemente si è fatta trovare pronta ad affrontare un periodo così difficile come quello degli ultimi 3 anni.
Chi sono queste persone? Sono:
- quelle che avevano un risparmio
- Quelle che avevano rendite che hanno continuato a produrre denaro anche durante la pandemia
- Quelle che avevano entrambe le cose, il risparmio e le rendite
La terza tipologia è ovviamente quella più interessante, perché configura una situazione finanziaria di maggiore serenità. Hai un risparmio per le emergenze importanti, ma continui a generare guadagni per avere un flusso di cassa e per rimpinguare il conto risparmio.
Chi non vorrebbe vivere in una condizione del genere?
Ecco perché noi dovremmo concentrarci su questi due fondamentali aspetti:
- Risparmiare
- Creare rendite
Se riusciamo a fare queste due cose, ci posizioniamo sostanzialmente in quella fascia di persone per bene che si è fatta trovare pronta per affrontare la crisi pandemica, senza colpo ferire.
Ma tutte e due queste cose, il risparmio e le rendite, richiedono un’educazione finanziaria che spesso manca nelle persone e che ancora più di frequente viene rifiutata, respinta, allontanata, per tutta una serie di credenze sbagliate sul denaro che influiscono direttamente sul proprio bilancio personale, e quindi sulla qualità della vita delle persone.
La gestione del denaro – e della ricchezza, a livelli più alti – è una competenza, e come tale implica delle conoscenze, delle capacità o delle esperienze che una persona deve possedere per eseguire efficacemente una determinata attività o risolvere una specifica problematica.
Tra le incombenze affidate all’uomo, la gestione del denaro è forse quella più importante, perché ha a che fare direttamente con il potere di acquisire risorse che favoriscono la crescita e lo sviluppo.
La società è organizzata in modo tale che l’uomo deve avere denaro per entrare in possesso di ciò di cui ha bisogno; pertanto, la base di qualsiasi progresso per l’essere umano è inevitabilmente l’educazione finanziaria.
Io dico sempre che se per comprare il pane bastassero degli abbracci, allora dovremmo imparare ad abbracciare nel modo migliore possibile. Posto che tuttavia questa società non vuole gli abbracci per darmi da mangiare, ma soldi fisici o digitali, allora il nostro compito come uomini e donne adulti è quello di impegnarci responsabilmente per capire come funziona il denaro.
Purtroppo non ce l’hanno insegnato a scuola. E continuano a non insegnarlo neanche ai nostri figli. La scuola non è in grado – per scelta o per limiti strutturali – di creare una giusta cultura finanziaria entro cui forgiare le menti dei suoi giovani discenti. Ecco perché dobbiamo prendere atto di questa carenza educazionale e adoperarci per costruirla o per integrarla il prima possibile, soprattutto in un periodo come quello attuale dove le crisi di qualsiasi natura sono veramente all’ordine del giorno.
Detto questo però vorrei subito cominciare a parlare del risparmio in modo pratico. Senza troppi fronzoli.
Il risparmio costruttivo
Abbiamo bisogno di creare un risparmio. Il risparmio serve per affrontare le emergenze, ma più di tutto serve per rafforzare la tua autostima finanziaria, la tua sicurezza, il tuo senso di efficacia con la gestione del denaro.
Le emergenze infatti sono degli eventi molto rari. Potremmo passare decine di anni a risparmiare soldi per affrontare le emergenze, senza mai trovarci veramente in una situazione di emergenza. Questo non vuol dire che non capiti un’emergenza. A me personalmente, in poco più di un anno, ne sono capitate 4 di fila, ciascuna molto pesante sul piano dell’impegno finanziario.
A settembre 2020 ho dovuto sostenere improvvisamente i costi di un intervento chirurgico al mio Labrador e poi quelli relativi alla sua cremazione, visto che è morto una settimana dopo l’intervento. Quasi 2.000 euro di costi sopraggiunti improvvisamente.
A maggio del 2021 situazione analoga con il mio Beagle. Intervento alla schiena per un problema molto raro. Quasi 5.000 euro tra chirurgia e terapie successive.
A ottobre 2021 è morta la mia povera madre. Infarto. Improvviso. Non previsto. Altri costi derivanti da questo evento luttuoso.
A marzo del 2022, ci siamo allontanati dalla nostra casa a Gubbio una sola notte per fare visita a mio padre e ai miei fratelli e darci conforto reciproco. In quella notte, ho subito un furto con scasso. Oltre ai danni fisici alle porte e alle finestre, mi hanno portato via tutto l’oro di famiglia e una cassaforte nella quale tenevo grossomodo 4 mila euro in contanti più alcuni oggetti di valore. Qualche orologio, i profumi, e altre piccole cose di poco conto.
A questo punto della storia si potrebbe pensare che forse sarebbe meglio rivolgersi a un esorcista, piuttosto che a un educatore finanziario. Ma il fatto è che nonostante tutte queste avversità, alcune delle quali sono state veramente pesanti anche sul piano emotivo, ho potuto gestire le emergenze grazie al risparmio, e ho continuato a incassare soldi, a pagare le bollette, e a dare da mangiare alla mia famiglia, grazie al mio lavoro e alle mie rendite online.
Ecco perché la condizione ideale è quella in cui ci sono entrambe le cose, il risparmio e le rendite.
È vero che il mio risparmio è stato ridotto al minimo dalle emergenze che ho dovuto affrontare in pochi mesi, ma è altrettanto vero che il mio flusso di entrate non si è interrotto.
Indipendentemente dalla mia presenza, il sistema che ho creato ha retto ai colpi e ha generato guadagni anche quando ero completamente devastato per la morte di mia madre.
E questo mi ha permesso di rimettere mano al risparmio per ricomporlo.
C’è un solo modo per risparmiare soldi, ed è quello di mettere via una quota delle tue entrate ogni volta che ti arriva un pagamento, un bonifico, un accredito e così via.
Attenzione, se ci fai caso, non ho detto di mettere da parte una quota ogni mese, ma di farlo ogni volta che entrano soldi nel tuo sistema.
Se sei uno stipendiato, e i soldi ti arrivano una volta al mese, allora va bene mettere da parte i soldi una volta al mese. Perché è solo in quell’occasione che puoi fare questa operazione. Ma se sei un libero professionista, un freelance, un blogger, insomma uno che incassa soldi più volte durante il mese, allora dovrai accantonare la tua quota di risparmio ogni volta che ciò accade.
Quanto devi accantonare? Il 20% di ciò che incassi. Ti arrivano 100€? Ok. Prendi 20 € e le metti immediatamente in un conto risparmio. Ti arrivano 500 €? Prendi 100 € e le metti via. Ti arrivano 4.000 €? Togli 400 euro e le metti da parte.
È importante che tu questa operazione la faccia subito, nell’atto stesso in cui vedi comparire i soldi che ti sono stati accreditati. Poi ti dirò come si fa, non ti preoccupare.
E un’altra cosa importante è che tutto ciò che metti da parte non lo devi toccare per nessuna ragione al mondo, tranne appunto che non si tratti di un’emergenza vera.
Perché devi farlo subito?
Ci sono diverse ragioni: la prima è sicuramente quella di togliere tale cifra dalla tua disponibilità di spesa. Non devi poterne disporre. Questo ti aiuta a formare il giusto mindset sul risparmio e a indurti una certa disciplina.
La gestione del denaro richiede molta disciplina. Ed è proprio quella che manca nella stragrande maggioranza dei casi.
In effetti, oltre alle bollette e ai costi di vita in generale, ciascuno di noi è sottoposto continuamente a numerose tentazioni di spesa. Un nuovo telefonino, una pizza con gli amici, una gita fuori porta, un paio di scarpe alla moda e così via.
Rendere quei soldi indisponibili significa per te riuscire più facilmente a rispettare questo nuovo piano di risparmio. Se ti avanzano soldi da quelli che ti lasci nella tua disponibilità, e ritieni di andare al ristorante con il tuo partner, fallo pure. Ma se non avanzano, semplicemente non puoi andare al ristorante.
E se stai pensando che potresti prendere i soldi che hai messo da parte, stai sbagliando. Non devi toccarli. Punto e basta. Ecco perché la trasformazione di quella quota in soldi non disponibili per le tue spese è una strategia molto efficace di risparmio. E fra un po’ ti dirò anche come fare tutto questo con pochi clic, tranquillo.
Intanto, diciamo pure un’altra cosa: molti di noi sono soverchiati, schiacciati da mille piccoli abbonamenti e da una marea di addebiti automatici. Il Kindle, gli audiolibri, Netflix, Sky, telefonini, bollette della luce, il server, il dominio, la palestra, il centro massaggi, e chi più ne ha, più ne metta.
Ora, se tu oggi incassi 1.000 €, e su questa cifra, 200 € vanno messi da parte in un conto risparmio, ma nel frattempo ti arrivano… non so… 120 euro di addebiti, tu sarai tentato di metter via il 20% su quello che rimane e non più sui 1.000 €, oppure, ancora peggio, sarai tentato di mettere via solo 80 € e non 200, perché gli altri ti servono per vivere e mangiare durante il mese.
Ecco, non devi commettere questo errore. I soldi del risparmio vanno messi via subito. Li devi rendere indisponibili alle tue capacità di spesa. E quindi sottrarli persino agli abbonamenti e agli addebiti che ti arrivano durante il mese e di cui spesso dimentichi le scadenze.
Ma se io tolgo quella cifra poi non riesco a pagare Netflix o Sky o la palestra e così via?
Tranne che non si tratti della bolletta della luce o di altre risorse indispensabili, tutto quello che non riesci a pagare, al netto della cifra messa via per il risparmio, vuol dire che ora non serve.
Bada bene, non ti sto dicendo di vivere a metà e di precluderti i momenti di relax che giustamente vuoi regalarti ogni tanto. Sto dicendo che devi formare un risparmio per rafforzare la tua autostima finanziaria e creare un fondo per le emergenze. Dopo di che possiamo fare tutto. Ma il risparmio ha priorità sulle altre cose.
Se la bolletta della luce è indispensabile, lo è anche il risparmio.
Quando si parla di risparmio le persone hanno un approccio riduttivo, nel senso che sono portate a risparmiare sulla spesa, sull’energia elettrica, sul carburante, sul pellet e così via. Riducono i costi, vivono male, ma non creano nulla. Dopo un anno di sacrifici e di vita povera, non hanno nulla che rafforzi la loro posizione finanziaria.
Io invece preferisco un approccio costruttivo. Per me il risparmio deve dare vita a un conto dove confluiscono soldi.
Se incassi 1.400 euro al mese e adotti questo mindset, nel giro di un anno hai messo da parte 3.360 €. In 5 anni sono 16.800 euro.
Qui in Umbria con un cifra del genere, credimi, potresti comprare una piccola casa nei borghi medievali e metterla a rendita con un B&B… o rivenderla con un 30% di margine a 21.000 €.
Oppure, potresti prendere alcuni ettari di terreno agricolo per seminare il granturco e ricavarne dei profitti. Potresti affidare la gestione a un contadino, liberando il tuo tempo per bloggare e vivere di rendite online con il tuo blogging.
Oppure, potresti semplicemente non fare nulla. Nel senso che continui ad accumulare, magari con qualche investimento intelligente per farli fruttare, ma con la consapevolezza di avere un risparmio che garantisce la tua serenità finanziaria.
Ok, scommetto che ora vuoi sapere come mettere da parte il 20% di ciò che incassi con un solo clic nel momento stesso in cui ti appare l’accredito.
La risposta è Wise. Per aprire un conto Wise vai su questa pagina.
Wise
Non costa nulla. Devi trasferirti 20 euro con bonifico dal tuo conto attuale per dare a Wise la possibilità di fare i suoi controlli. Puoi comprarti una carta per fare i pagamenti con 7 euro. Ma se non sbaglio puoi farne anche a meno, perché potresti usare il telefonino.
Con Wise hai la possibilità di controllare il tuo conto online molto facilmente attraverso l’app. Puoi inoltre creare i conti di risparmio, quelli che a noi interessano. Sono chiamati proprio salvadanai. Ne puoi creare quanti te ne servono. Sempre tutto con pochi clic. Ne puoi fare uno per il risparmio generale, uno per le vacanze, uno per le tasse, uno per i regali di natale e così via.
Quando crei un salvadanaio, puoi aggiungere allo stesso una cifra per cominciare a riempirlo. Non so, 50 euro, 100 euro, 5 euro, quello che ti pare. Ovviamente, per spostare soldi nel salvadanaio, devi averli sul conto Wise. Ma quando ti arriva un bonifico o anche lo stipendio (perché puoi farti accreditare anche lo stipendio su Wise), prendi il 20% dell’incasso e spostalo con un clic nel salvadanaio. Tutto qui.
A partire da quel momento, la cifra sottratta al conto generale non è più disponibile per la spesa.
Io trovo questa funzione di Wise a dir poco straordinaria. E la uso in modo molto creativo. Infatti, ho diversi salvadanai. Ed è all’interno dei salvadanai che sposto tutti i miei soldi.
Cosa ottengo in questo modo?
Intanto, nessun addebito improvviso – di cui magari ho dimenticato la scadenza – può sottrarmi soldi, senza che io decida a chi e a cosa dare priorità.
C’è un particolare periodo del mese in cui capitano tutti insieme alcuni abbonamenti, tipo il cloud di apple, iTunes, Audible, GetResponse, Streamyard e altri che ora non ricordo. Se non avessi i salvadanai, rischierei tutte le volte in quel periodo di ritrovarmi alla cassa di un supermercato con denaro insufficiente. Questo non può avvenire, perché i miei soldi sono nei salvadanai, e quando la cassiera mi dice il totale, io sto con il telefonino in mano pronto a sbloccare la cifra che mi serve per pagare la spesa. Con un solo clic. All’istante.
E se nel frattempo è arrivato per esempio un pagamento di GetResponse (che nel mio caso è di 70 euro al mese), che non è andato a buon fine perché non c’era la cifra disponibile, quando torno a casa, sblocco quella cifra, vado sul sito di GetResponse ed eseguo il pagamento.
C’è un’altro vantaggio in questa cosa dei salvadanai di Wise. Magari, è una sciocchezza, ma mi fa stare molto più tranquillo, ed è quella degli addebiti su carta non autorizzati o che possono avvenire per errore quando sei in un centro commerciale. Io non corro mai il rischio che qualcuno possa addebitarmi un oggetto che non ho comprato, e prelevare i miei soldi, perché i miei soldi non sono nella disponibilità immediata, ma sempre nei salvadanai di Wise, dove io posso comunque accedere e con un solo clic spostare la somma che mi serve, in qualsiasi momento. All’istante.
Ci sentiamo lunedì prossimo.












Consigli preziosi da mettere immediatamente in pratica!
Grazie Carlo. Buona vita.
Molto interessante. Vedo però che Wise negli ultimi tempi sta ricevendo molte recensioni negative da molti clienti storici riguardanti disservizi. Ne sai qualcosa Carlo. Grazie, ti stimo molto. Roby