Carlissimo Podcast

di Carlo D’Angiò

Episodio 5 – Rapporto Fitts: come contrastare le CBDC

Feb 20, 2023 | Carlissimo Podcast, Controinformazione, Pensieri personali | 1 commento

Testo

Commenti

Altri episodi

Come contrastare le CBDC

di Carlo D'Angiò | Carlissimo Podcast

146 Download

Bentrovati nel 5° episodio di Carlissimo podcast. Oggi dovremmo concludere il discorso che abbiamo cominciato nel precedente episodio sulle CBDC, le valute digitali che sono state già introdotte in Cina e che sono in fase di studio in molte altre parti del mondo, incluse l’Italia e l’Europa.

Ci eravamo lasciati infatti con la promessa di capire se esiste qualche via di fuga. Non è un tema facile. E qualunque suggerimento al riguardo deve essere preso con prudenza, visto che dall’altro lato di questa fervida battaglia di democrazia e libertà ci sono uomini spietati molto ricchi potenti che hanno già dimostrato di saper piegare alla loro volontà chiunque tenti di opporsi ai loro piani e alle loro agende trasformative.

Ma se c’è un modo per mettere a fuoco una qualunque soluzione, questo potrà emergere solo parlandone, confrontandoci, valutando ipotesi e teorie che magari sulle prime possono anche apparire bizzarre, non convenzionali, ma che talvolta mostrano dei risvolti interessanti sui quali potrebbe nascere qualcosa di efficace.

Nell’episodio di oggi vorrei farvi conoscere un personaggio con i suoi suggerimenti su come fermare l’implementazione delle valute digitali. Poi, come ho già detto, ciascuno valuti con prudenza, e in relazione a quelle che sono le proprie esigenze personali, fin dove può spingersi.

Il personaggio che vorrei farvi conoscere si chiama Catherine Austin Fitts. Ovviamente, come sempre, giù nel testo trovate tutti i link per fare le vostre letture di approfondimento.

Chi è Catherine Austin Fitts?

È una donna di 72 anni, di Filadelfia, ex banchiere, ex funzionario pubblico. Ha lavorato con George HW Bush come assistente del segretario degli Stati Uniti per l’edilizia abitativa.

Catherine Austin Fitts
Catherine Austin Fitts

Ha scritto diversi libri, occupandosi quasi sempre del tema della spesa pubblica, denunciando ripetutamente casi e questioni di frode governativa.

Negli ultimi anni, essendo forse a fine carriera, oppure magari semplicemente perché è persona per bene, ha deciso di stare dalla parte del giusto, combattendo da una posizione sicuramente più elevata rispetto alla nostra, quelle che sono le aberrazioni del sistema e del deep state.

Cosa suggerisce Catherine Austin Fitts per ostacolare l’implementazione delle CBDC?

Lei si rivolge agli americani. Ed è importante questa precisazione, perché tra i suoi suggerimenti ci sono azioni che noi italiani non siamo proprio abituati neanche a pensarle.

Ma il problema è globale. E se ci sarà una soluzione, probabilmente potrebbe arrivare da un qualsiasi paese del mondo. Ecco perché dovremmo cominciare a ragionare su questi suggerimenti.

1 – Usa i contanti

Quando ti è possibile, naturalmente. Ma fai anche sapere perché stai usando i contanti. Catherine suggerisce di uscire dai negozi e dagli stabilimenti che si rifiutano di accettare di contanti. 

Devo dire che questo è un suggerimento non comporta azioni particolarmente difficili da compiere. 

Ribadisco “quando ci è possibile”. Non dobbiamo metterci in difficoltà. Ma possiamo gradualmente togliere terreno al sistema, cercando di restituire valore alla circolazione del contante.

2 – Alimentazione analogica

Qui Catherine parla di alimentazione energetica. E dice che noi vogliamo un sano equilibrio tra il digitale e l’analogico. Non vogliamo un sistema completamente digitale, che si tratti di CBDC o di qualsiasi altra diavoleria digitale.

In effetti è molto comodo poter fare acquisti online, pagare con la carta di credito, avvalersi di un sistema digitale che ci controlli la casa mentre siamo in viaggio. Ma questa roba qui devo essere io a deciderla… se usarla, quando usarla, oppure farne a meno.

Uno Stato che ti obblighi a fare solo acquisti digitali o che possa controllare la tua vita anche negli aspetti più intimi e riservati, non è più uno Stato che ci rappresenta e al quale vogliamo appartenere, perché sarebbe una schiavitù. E noi non vogliamo essere schiavi di nessuno. Non dobbiamo essere schiavi di nessuno.

Quindi Catherine suggerisci di fare così: 

  • Ridurre l’uso dei sistemi digitali, evitando il più possibile la tecnologia biometrica e i codici QR! 
  • Elimina i sistemi di sorveglianza invasivi dalla tua casa tua. 
  • Usa connessioni Internet cablate, non Wi-Fi 
  • e trova altri modi per allentare la presa della tecnologia sulla tua mente. 

3 – Cercare l’integrità

Cosa significa? Significa effettuare transazioni con persone integre, anche se farlo sembra costare di più. 

Questo è un suggerimento che Catherine commenta molto rapidamente. Io invece vorrei aggiungere qualche mia considerazione.

La vicenda pandemica ci ha permesso di conoscere le persone come forse non le avevamo mai conosciute prima. Quelle che sembravano essere persone simpatiche, intelligenti, gentili e affabili con cui talvolta valeva la pena trattenersi di più o intrattenere dei rapporti di lavoro, di affari, di amicizia e così via, si sono dimostrate autenticamente pavide, vili, inaffidabili, ignave. 

Tutti noi abbiamo potuto verificare de visu et auditu l’insopportabile condizione della banalità del male. Non mi riferisco solo a gente come Scanzi, Parenzo o Burioni, Bassetti o la Lucarelli con cui mi chiedo come sia umanamente possibile continuare ad avere una qualsiasi forma di rapporto anche solo di circostanza, mi riferisco invece a tutti quelli che ci sono più vicini: il ristoratore che non ci ha fatto entrare senza il green pass, l’ortolano che ci ha obbligati a indossare la mascherina per entrare nel suo negozio, il vicino di casa che ha chiamato i vigili urbani, quando ha visto arrivare degli amici a casa.

Non voglio essere frainteso. Non sto dicendo di fare nulla contro queste persone, men che meno di fare giustizia. Il mio vicino spione può dormire sonni tranquilli. Per quanto mi riguarda, non lo cago e non lo piscio.

È solo un esempio quello del vicino. Dove abito oggi il mio vicino neanche lo conosco. È a un chilometro da me.

Sto dicendo quindi di non fare nulla con queste persone. Nulla significa nulla, neanche gli affari andrebbero compiuti con queste persone.

Cerca l’integrità. Aiuta chi è come te. Aiuta chi ti sta aiutando o chi ti ha aiutato. Mi rendo conto quelli scimuniti dalla pandemia sono molti di più di quelli rimasti sani di mente. Se dovessimo adottare un criterio rigido di selezione, rischieremmo di avere una crisi di approvvigionamento.

Ma il bar che mi ha maltrattato durante la pandemia e che oggi probabilmente sarà il primo ad adottare il sistema delle CBDC, per quanto mi riguarda, può fare quello che vuole, ma senza di me, perché il caffè posso prenderlo altrove. E se non c’è nessuno che meriti le mie attenzioni, posso anche farmelo da solo.

Fate una scaletta delle priorità. E quando potete evitare di alimentare il mercato dei collaborazionisti, evitatelo. Altrimenti non cambia mai nulla.

4 – Trova una banca locale

Qui Catherine suggerisce di lavorare con una banca locale e non con i grandi colossi del sistema. Anche perché i grandi colossi del sistema bancario hanno nei loro consigli di amministrazione gli uomini del WEF, messi in quelle posizioni proprio per presidiare l’implementazione dell’agenda Davos.

Io su questo punto specifico credo si debba tenere conto di ciò che offre il mercato. Nelle grandi città si trova un po’ di tutto. Nei piccoli centri o nei paesi rurali, forse ci si deve accontentare di quello offre il convento.

Per fare un esempio, qui a Gubbio non ho molti amici. Siamo arrivati da un paio d’anni. E sono molto impegnato con il mio lavoro di blogger e con la gestione della mia tenuta. Ma qualcuno comincia ad essere più familiare, più amichevole. Ci si incontra, si chiacchiera, si sta una decina di minuti insieme.

E qualcuno mi ha suggerito di fare carburante su una specifica area di servizio. Ho chiesto perché. E mi ha risposto quella specifica area di servizio è l’unica indipendente, che non dipende da un marchio nazionale o da una multinazionale.

Questo è molto bello. E va esattamente nella direzione indicata dalla nostra Catherine.

Ma la mia auto cammina a GPL. E quell’area di servizio non ha il GPL. Per questo io devo fare rifornimento su un’altra area di servizio.

Con questo esempio spero di avere spiegato quello che intendo quando dico che bisogno tenere conto di ciò che offre il mercato e di ciò che a noi serve per vivere in modo tranquillo.

Stesso discorso per le banche. Credo alcune siano da evitare a prescindere. Non farò i nomi per il momento. Voglio sentire prima il mio avvocato, per evitare di beccarmi qualche querela.

Peraltro, nella prossima puntata di questo podcast intendo cominciare a parlare di libertà finanziaria, cioè della possibilità di avere più soldi che non dipendono da una terza persona o dal tempo che dedichi alla tua scrivania, al tuo computer o al tuo posto di guida, ma da qualcosa che funziona (e quindi crea profitto) indipendentemente dalla tua presenza, e quindi fuori da ogni ingerenza sociale e istituzionale che possa per i motivi più svariati obbligarti a chiudere o ad agire in stato di totale schiavitù o ad avere una certa carta di credito e così via.

In quel contesto intendo parlarvi di una strategia molto efficace… intanto per cominciare a costruire del risparmio, anche quando non siete benestanti. Il risparmio può farvi uscire dalle situazioni di sofferenza, e può essere costruito anche con piccole entrate.

Ma non ci riuscirete, senza uno strumento che vi aiuti in questo proposito. Vi parlerò dello strumento che uso io per risparmiare soldi in modo scientifico e per realizzare tutti i budget di cui ho bisogno.

E quindi torneremo a parlare di banche.

Ora, però andiamo avanti con i suggerimenti di Catherine.

5 – Finanzia i tuoi amici, non i tuoi nemici

Questo punto è molto simile al punto tre. Catherine suggerisce di ridurre il numero di transazioni finanziarie online e digitali e, ove possibile, non investire nelle società di fintech e carte di credito che finanziano e promuovono ID digitali, vaccini o passaporti sanitari e CBDC. 

Finanziare il tuo agricoltore locale o il servizio di distribuzione agricola potrebbe non sembrare una grande fonte di guadagno, ma significa che avrai maggiori possibilità di non essere costretto a mangiare insetti e carne coltivata in laboratorio.

Io aggiungo che chiunque abbia sostenuto le aberrazioni della pandemia e della successiva fase vaccinale, e continui nonostante le evidenze con quell’atteggiamento acritico e sottomesso alle scemenze del sistema, non meriti il nostro sostegno finanziario.

Attenzione: non ho il controllo totale e dettagliato di tutto ciò che compro. Potrei scoprire che l’olio che uso per il mio motosega sia stato prodotto in modo immorale, secondo il mio sistema di valori. Be’, se lo scopro, smetto di comprarlo e mi organizzo per un’alternativa.

6 – Sostieni i funzionari statali che sostengono la libertà finanziaria

Secondo Catherine dovremmo parlare con i nostri deputati per spingerli, sensibilizzarli, responsabilizzarli all’avvio di una banca statale – Catherine fa l’esempio della Bank of North Dakota – per proteggere il nostro diritto a transazioni finanziarie gratuite. 

Ma qui ti suggerisco di leggere e approfondire il link che ho messo in descrizione, perché ci sono altri interessanti articoli linkati dove si parla di depositi di lingotti d’oro e di cosa sta succedendo nel Tennessee in termini di affrancamento dalla tirannia del Covid e delle CBDC.

Come ho già detto all’inizio, Catherine si rivolge agli americani. Ed è importante questa precisazione, perché tra i suoi suggerimenti ci sono azioni che noi italiani non siamo proprio abituati neanche a pensarle.

Per esempio, nel 7° suggerimento, Catherine invita a richiedere che la FED sia ritenuta responsabile. Nell’8° suggerimento dice di chiedere ai politici statunitensi di fare uscire gli Stati Uniti dall’OMS. E poi ci sono altri punti ancora che hanno senso più nel contesto americano, ma non perché noi siamo esenti da quelle problematiche. Anche noi siamo schiacciati dei medesimi problemi. Ma si tratta di geopolitica contestualizzata che non ci aiuta a capire cosa dobbiamo fare noi qui in Europa. O forse ci aiuta a capire, ma con analisi più profonde.

Trovo interessanti invece il punto 10 e il punto 12. Il primo dice di avvertire la nostra famiglia e i nostri amici. Le persone devono sapere cosa stanno pianificando i banchieri centrali, altrimenti non riusciranno ad organizzarsi in tempo per una via di fuga o per interagire con qualsiasi altra forma alternativa di scambio che potrebbe aiutare il popolo delle persone libere.

Il punto 12 parla di unirsi ai vicini interessati. Nel senso che se coltiviamo il nostro approvvigionamento alimentare, sarà molto più difficile per i banchieri controllare il sistema delle transazioni.

Anche qui trovate dei link di approfondimento che suggerisco di leggere, perché parlano di agire insieme a livello locale per difendersi a vicenda.

Difenderci a vicenda: questo è veramente un concetto molto bello e interessante sul quale dobbiamo ritornare in uno dei prossimi episodi del podcast.

Ci sentiamo lunedì prossimo.

Bloggare per vivere

Il mio ultimo video corso →

1 commento

  1. Nunzia Didonato

    Ci sarebbe così tanto da dire, che ogni commento mi suona quasi inutile. Così tanta roba che è questo il motivo per cui la gente non vede, perché non riesce a crederci, e preferisce bendarsi. Anche io ho e continuo a provare stati di ansia profonda, man mano che conosco, ma se questo non lascia poi spazio a una sana consapevolezza, non potremo uscirne. Occorrerebbe conoscere i piani, e boicottarli, per avere una chance di vittoria…. Il problema è la scarsa fiducia che ho iniziato a nutrire nel genere umano. E’ per questo che fanno di noi ciò che vogliono. La gente sveglia esiste, ma e’ ben poca cosa rispetto al resto.

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

Recenti dal blog