La tecnica della lacuna applicata ai video
Ho sempre studiato questo tipo di scrittura capace di catturare l’attenzione ma soprattutto di mantenerla alta per tutto il tempo della narrazione, anche se non c’è molto materiale valido in giro. Ma non mi era mai capitato di provare lo stesso schema anche nei miei video messaggi.
Ho capito che poteva funzionare quando un giorno chiamai mia moglie per avere un suo feedback su un video ancora in fase di montaggio. La sua reazione spontanea all’improvvisa interruzione del video mi fece intravedere il potenziale della tecnica e mi incoraggiò a fare una prova anche sulla mia pagina Facebook. Ma perché ci fu l’interruzione?
Durante l’ascolto in Final Cut Pro X, con alcuni video pesanti capita che i flussi grafici della traccia audio vengano caricati con un leggero ritardo. Il video si vede. E l’audio si sente. Nessun problema da questo punto di vista. Ma se lanci il play prima che la grafica sia completamente apparsa in schermata, la traccia audio risulta piatta, senza curve. Sarà un problema di memoria RAM, probabilmente. Ma io ho bisogno di vedere la curva dell’audio, anche perché talvolta devo fare dei tagli. Ed è importante che io possa scorgere i punti in cui c’è silenzio. Se metto in pausa, però, anche solo per un istante, la grafica si ricarica, e tutto torna regolarmente osservabile.
Per questo, ho l’abitudine oramai di fermare il video quando mi accorgo che la traccia audio appare graficamente piatta. Preferisco osservare le sue curve. Quindi, fermo, aspetto, e faccio ripartire.
Quel giorno con mia moglie, mentre stavamo ascoltando insieme un mio video, successe una cosa del genere: fermai per un istante. Ma mia moglie reagì prima ancora che io facessi ripartire il video, chiedendomi “Perché l’hai fermato? Fallo ripartire. Era interessante”.
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Wow! Mi si aprì un mondo.
Ora, devo dire che mia moglie, poverina, mille volte si è dovuta sorbire i miei video per darmi un’opinione. E so che qualche volta i suoi Ben fatto! potrebbero essere stati più sbrigativi che utilmente critici. Quel giorno, però, non era sbrigativa. Era sinceramente interessata, attenta. Coinvolta. Curiosa. E il fatto di aver interrotto il video casualmente sul punto di maggiore climax, provocò in lei quella reazione tipica di chi subisce la lacuna conoscitiva. L’idea del video lacuna è nata anche da questo fatto.
Ritornando alla domanda che ci eravamo posti prima “Come si fa a capire chi ha interesse per cosa nel contesto di una pagina Facebook?”, l’analisi della struttura dei video mi ha permesso di sperimentare il video lacuna sulla mia pagina Facebook.
In che modo? Interrompendo il video nel punto di maggiore climax con un messaggio conclusivo del tipo “Segui il video integrale nel gruppo Phoenix Academy Preview”.
Non tutti sono interessati all’argomento del video lacuna. E non tutti quindi chiedono l’iscrizione al gruppo per poter seguire il video integrale. Ma quelli che lo fanno mostrano senza dubbio un interesse preciso per qualcosa di preciso. Un passo avanti verso il punto di conversione. Ancora meglio quando rispondono persino alle domande di attesa: un piccolo gesto con un grande potenziale di profilazione.










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