Presentazione del Podcast: la salvezza
Sono molto felice di essere riuscito finalmente a cominciare questa cosa del podcast. Era nei miei piani da molto tempo. Anche se, vuoi per un motivo, vuoi per un altro, sono stato sempre costretto a rimandare.
Ma il podcast rimaneva nel mio cuore come qualcosa da fare, un desiderio sopito, mai spento, un’esigenza forse, qualcosa che oltretutto mi è stato chiesto di fare… a più riprese. Il che lascia presagire che qualcuno di buona volontà che voglia ascoltare questo podcast forse c’è.
Bene, ora siamo qua. Questo è il primo episodio di un nuovo podcast che ho voluto chiamare – indovinate un po’ – “Carlissimo Podcast”, visto che avrà il compito di dare voce a quella filosofia di pensiero che fino a oggi a ispirato il mio sito, ma anche la mia membership “Carlissimo Me”.
Oh, ci sarebbe da mandare la sigla, a questo punto. Ma devo ancora sceglierla, non so forse crearla ex novo. Per il momento, mettiamo questo brano provvisorio. Poi si vedrà.
Webinar: L’architettura della fiducia
Monetizzare la musica AI
La voce in Suno
Come usare Suno
Torna a fare la tua musica
Grok AI
Moneyball Infomarketing
Avatar da sei cifre
Siti Web per Consulenti
Autorità semantica
Per chi non mi conosce, molto rapidamente, io sono Carlo D’Angiò, classe ’73 (quindi quest’anno compio i mitici 50 anni). Sono autore, speaker, publisher, consulente, coach, blogger, esperto di comunicazione grafica e video, mi occupo di infomarketing da quasi 20 anni.
Insomma, tutta quella roba che negli ultimi anni ha permesso a molte persone di cambiare vita in modo felice.
Non voglio però che i miei ascoltatori in questo momento possano pensare “eccolo qua, un altro podcast sul marketing, sui video corsi, sulle rendite online” e così via.
No.
Parleremo anche di queste cose, ovviamente, perché fanno parte della mia vita e sono alla base della mia libertà finanziaria e personale – e se ho avuto la fortuna di poter respingere gli attacchi del sistema anno dopo anno, mentre altri hanno dovuto semplicemente piegarsi, purtroppo, lo devo anche al sistema di vita che mi sono costruito negli anni e che le persone vogliono imparare e modellare attraverso i miei corsi, i miei libri e così via –, ma il vero fulcro di questo podcast, il frame narrativo, diciamo così, al quale cercheremo di attenerci puntata dopo puntata è quello della salvezza. Ci dobbiamo salvare dalle aberrazioni di quest’epoca. Lo dobbiamo fare nella speranza di riuscirci, perché nessuno di noi è venuto al mondo per vivere l’inferno che ci troviamo di fronte.
Siamo nel pieno di una dittatura sanitaria mondiale che ha imposto una vaccinazione di massa inutile e dannosa. Siamo bombardati giorno dopo giorno da informazioni false e tendenziose che hanno l’unico scopo di forgiare la mente di un soldatino obbediente al quale continuare a propinare nuove scempiaggini e perversioni, come il grande reset, la dieta a base di insetti, la distruzione della famiglia e della proprietà, il controllo di massa, l’asservimento definitivo dell’uomo alle regole assurde dettate da un gruppo di privati che nessuno ha mai eletto alla guida di uno stato o di un’organizzazione sovrastatale.
La democrazia è una finzione, un vecchio ricordo, il fantasma di qualcosa che viene dal passato e che di certo non trova spazio nel modello di società che hanno via via costruito intorno alle nostre vite. Sapersi muovere in questo labirinto di nefandezze, ostile e limaccioso, non è solo opportuno, è necessario.
Sono questi i temi che intendo trattare in questo podcast. Ma lo faremo tutte le volte con un’attenzione particolare agli strumenti e alle soluzioni che pure esistono per ogni singolo individuo.
Il mio scopo dunque non è formare un movimento per intraprendere azioni di massa. Ci sono già molti personaggi – alcuni discutibili, altri meno – che si occupano degli stessi temi in chiave politica e sociale. Non avrebbe senso per me aggiungere la mia voce a quella di chi crede, anche legittimamente, alle azioni di piazza con le manifestazioni di protesta.
Ho una mia idea su queste cose, e molto probabilmente ne parleremo. Ma il mio scopo qui è informare l’individuo, il singolo, colui che opportunamente preparato riesce a schivare i colpi del sistema e a neutralizzare qualsiasi forma di manipolazione mentale.
Ricordiamoci che i signori di Davos fanno quello che fanno perché c’è gente che li sta a sentire, i cosiddetti utili idioti che favoriscono l’implementazione di questa visione perversa del mondo e della vita grazie (o per colpa) del loro acritico collaborazionismo.
Essere informati, risvegliarsi, comprendere i giochi di potere del sistema, riconoscere le scemenze prima che un evento avverso ti imponga di farlo quando è troppo tardi, è l’unica strada per costruire uno scudo che sappia proteggere gli individui dalla trasformazione turpe e diabolica che si sta consumando in questi mesi ai danni delle persone e delle loro famiglie.
Lo scudo di cui abbiamo bisogno è uno scudo mentale. Dobbiamo costruirlo con le informazioni giuste, con l’esperienza di chi si è già protetto, con la conoscenza dei processi possibili, perché è la conoscenza che conferisce il potere della libertà.
Mai come oggi l’uomo ha bisogno di recuperare quei valori di giustizia e di bellezza che rappresentano il substrato fecondo di una specie, quella umana, che rischia nel giro di pochi anni di annientarsi completamente sulla falsariga di una disinformazione continua e ossessiva.
Ho sempre detto che io sono quello che sono, nella vita come nel business. Dal mio punto di vista, oggi non è più possibile scindere i due aspetti. Non si può sostenere il giusto a cena con gli amici e praticare la perversione di giorno in ufficio. Purtroppo, però, ci sono molte persone tra di noi che vivono in questa tremenda contraddizione.
Alimentano il sistema con quelle scelte che loro indicano come necessarie in nome del business o del sostentamento. Eppure, ci sono strade diverse che permettono a chiunque di affrancarsi, e vivere in modo più sereno fuori dal ricatto istituzionale.
Il nostro compito è esplorare questi sentieri di libertà, perché solo se sei libero, non ricattabile, puoi sperare di salvare te stesso e i tuoi cari. Diversamente, dovrai piegarti alla dittatura, e accettare tutto quello che ti viene propinato.
Un conto, però, è sopportare la situazione, quando non hai le informazioni per agire in modo diverso; un altro conto è conoscere la strada della libertà, e ignorarla per abitudine o per paura di cambiare. In questo caso, qualunque cosa succederà a te e di conseguenza ai tuoi cari, ne avrai la piena responsabilità.
Bene, a questo punto direi di chiudere questo primo episodio, un episodio che aveva il solo scopo di presentare gli obiettivi del podcast. Spero di esserci riuscito.
Vorrei però aggiungere ancora una cosa. Le informazioni che tratteremo in questo podcast faranno saltare i nervi a molte persone. Saranno contenuti “censurabili” per il sistema. E di certo attiveranno la macchina del fango nei miei confronti, con il consueto carico di insulti, minacce, offese e segnalazioni a non finire.
Ma noi dobbiamo proteggere noi stessi e il lavoro che cerchiamo di portare avanti. Ecco perché sto pensando – non ho ancora deciso in modo definitivo – di creare una membership GRATUITA anche per questo podcast.
Non si paga per ascoltarlo. Nel caso però bisognerebbe registrarsi, di modo che io possa formare da un lato una community osservabile. Saprei cioè con chi ho a che fare; dall’altro, un archivio importante di contenuti imperdibili senza che gli stessi diventino per me causa di problemi e di stress.
Sarei orientato per questa soluzione. Probabilmente faremo così. Ma scioglierò questa riserva nei prossimi giorni.
Ultimissima notizia: il podcast è settimanale, e, a parte questo primo episodio, spero di pubblicarlo ogni lunedì.
Da Zio Carlo è tutto. Ci sentiamo alla prossima.












Io ci sono, Carlo. In tutta verità, il mio piccolo percorso di pensatrice dissidente, e’ iniziato, qualche annetto fa, con te. Con Ottilia ho poi avuto il piacere di confrontarmi sulla questione vaccini, e da lì ho iniziato a cercare, capire, fino a decidere di stoppare completamente la questione vaccinazione per i miei figli! Dunque, anche se non ho poi portato a termine il progetto con te, vi devo molto, vi devo dire grazie perché ora vedo, e so dove andare a cercare. Quello che vuoi fare attraverso questi podcast e’ davvero lodevole, e credo però che arrivati a questo punto dobbiamo fare tutti una piccola opera di informazione con quanti ci circondano. Qualsiasi uomo o donna di buona volontà credo dovrebbe sentirne la necessità, ormai.
Grazie per il tuo feedback, Nunzia. Un caro saluto.
Io ci sono.
Mi conosci e sono certa che conosci di me più di quanto io trasmetta in rete.
Viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda.
Spero che vorrai annoverarmi tra i membri della membership dedicata a questa serie di podcast.
Buona vita Carlo.
Grazie Carlo, io ci sono e condivido il tuo pensiero.
Conta pure su di me per qualsiasi cosa 🙏